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Accordo Quadro in materia di TFR e di Previdenza Complementare del 29 luglio 1999

L’adeguamento retributivo e contributivo nel passaggio dal TFS al TFR dei pubblici dipendenti ai sensi dell’art. 6 dell'AQN

RSU

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Gli Stipendi degli statali fermi dal 2010. Il rapporto dell'Aran sulle retribuzioni dei pubblici dipendenti

Restano al palo le retribuzioni degli statali. E' quanto emerge dal rapporto semestrale dell'Aran sulle retribuzioni dei pubblici dipendenti che contiene una panoramica sugli andamenti retributivi dei salari pubblici, aggiornati a tutto il 2012.

"Si conferma il quadro di sostanziale staticità delle retribuzioni su tutti i settori della Pubblica amministrazione - sottolinea l'Aran - dovuto alle misure di sospensione della contrattazione nazionale e di congelamento delle retribuzioni, introdotte dal 2010 e vigenti anche per l'anno 2014. La dinamica delle retribuzioni pro-capite di fatto, rilevate dall'Istat, riporta per l'intero aggregato relativo alle Amministrazioni pubbliche una crescita sostanzialmente nulla". La metà dei dipendenti pubblici non ha la laurea.  Nel gruppo degli occupati che svolgono lavori per i quali è richiesta la laurea solo la metà all'incirca (51%) ha effettivamente la laurea, mentre l'altra metà (49%) è costituita da persone con titolo di studio inferiore. Questo è un fenomeno di "undereducation". Vi è anche, all'opposto, anche una quota di laureati overeducated, che svolgono lavori per diplomati (12%), che comunque risulta sensibilmente più bassa rispetto all'analoga quota che si riscontra nel resto del mondo del lavoro. (da huffingtonpost.it/)

 

La CISAL per il cambiamento radicale ma chiaro, coerente ed organico

Francesco Cavallaro - Segretario Generale Cisal

’’Non è facile dare risposte credibili a chiunque faccia domande,per quanto legittime, sulla reale situazione del Paese. Specie se a porle sono giovani; donne, precari, lavoratori dipendenti, in particolare pubblici, ‘’esodati’’, pensionati; disoccupati e inoccupati, ma anche piccoli imprenditori, professionisti, le cosiddette partite IVA, i manager e i supermanager, pubblici e privati che siano. E non è facile, non solo e non tanto perché viviamo in un mondo sempre più globale e complesso (sarebbe ovvio!), ma perché viviamo in un Paese che sembra faccia un'enorme fatica a svegliarsi da un lungo sonno e da un’ interminabile torpore!"

Lo afferma Francesco Cavallaro, Segretario Generale della CISAL, facendo seguire la sua amara riflessione da una analisi, sia pure a stralcio, sullo "stato dell'arte" rispetto alle "novità" del Governo Renzi. In particolare sul suo" cronoprogramma" - non a caso definito "ambizioso" da autorevoli partner europei - e sulle prospettive di realizzazione dello stesso.

 

Corte di Cassazione ''L'emergenza legittima l'assenza del lavoratore dal domicilio durante la malattia''

Con Ordinanza n. 2047 del 30 gennaio 2014, la Cassazione ha affermato che è legittima in caso di emergenza l'assenza del lavoratore malato dal domicilio.

Con questa decisione, la Suprema Corte ha affermato che l'assenza del lavoratore ammalato dal domicilio e la mancata preventiva comunicazione dell’allontanamento al suo datore di lavoro è legittima, ove si accerti la recrudescenza della patologia che rende indifferibile l'uscita dall'abitazione per recarsi dal medico curante e impraticabile la preventiva comunicazione dell'assenza al datore di lavoro .

 

DFP Circolare n°2/14''disposizione in materia di assenze per malattia dei dipendenti pubblici, al fine di contrastare il fenomeno dell'assenteismo nelle amministrazioni.''

Il Dipartimento della Funzione Pubblica in data 17 febbraio 2014 ha emanato la circolare n° 2  esplicativa riferita alle assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici dei dipendenti pubblici

In particolare, la circolare dà una interpretazione del comma 5 ter, dell’art. 55 septies del d.lgs. n. 165/2001 (TU Pubblico Impiego), così come modificato dalla legge di conversione del DL n. 101 del 31 agosto 2013, recante “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni“. La legge di conversione, modificando il citato decreto-legge, introduce una disposizione in materia di assenze per malattia dei dipendenti pubblici, al fine di contrastare il fenomeno dell'assenteismo nelle amministrazioni.

 

Previdenza & Lavoro ''Quesiti e Risposte''

Pervengono al ns Ufficio Studi quesiti da parte di associati e non, relativi a problematiche nel campo del Lavoro e richieste di chiarimenti sulla propria posizione previdenziale riguardo alla domanda di pensione.

Ne riportiamo alcuni con le risposte del dott. Damiano Curcio - Ufficio Studi.

Quesito : Posso chiedere l’anticipazione del TFR?

Visto che per ottenere l'anticipo del TFR bisogna aver maturato 8 anni di versamenti al TFR, e si può ottenere al massimo il 75% di quanto in possesso al fondo, la sottoscritta assunta a tempo indeterminato nel 1984, non sapendo se assoggettata al TFR o TFS, ha diritto ad ottenere l'anticipo?

Risposta

Poichè Lei rientra nella categoria soggetta al TFS non può chiedere l'anticipo di cui trattasi. Le ricordo che per i pubblici dipendenti, l'iscrizione al TFR, è stata fatta decorrere per gli assunti da maggio 2000.

 

Ricorsi tassazione 2,5% TFR personale assunto post 2000 - Mod.Diffida

Nota dell’Ufficio Studi

OGGETTO: ricorsi tassazione 2,5% TFR personale assunto post 2000

Pervengono numerose  richieste, da parte degli iscritti, volte ad ottenere spiegazioni circa la convenienza ad aderire a ricorsi inerenti il prelievo di cui all’oggetto ed in riferimento al personale assunto dopo il 30 maggio 2000 (a tempo determinato) e dopo il 1° gennaio 2001 (a tempo indeterminato).

Questo perché alcuni sindacati, nel proporre la possibilità di adire ad eventuale ricorso, chiedono che l’interessato si iscriva agli stessi adducendo i motivi più disparati (e strani). Non solo; inducono i dipendenti in errore non precisando che se la norma viene dichiarata costituzionalmente illegittima, non esiste prescrizione.

 

SPENDING REVIEW, Eliminazione delle province e tagli alla politica: il piano dei risparmi

Il dettaglio delle sforbiciate alla spesa pubblica nelle slide del commissario Cottarelli alla spending review, presentate in audizione al Senato

Vai alle slide  www.ilcorriere.it/economia

 

Ultime su pensioni reversibilità, pensioni d'oro e quota 96: news al 20 marzo della riforma pensioni 2014

News al 20 marzo della riforma pensioni 2014

Fonte: www.news.supermoney.eu/ - Anche nella giornata di oggi tiene banco la riforma pensioni 2014, uno dei temi più caldi in queste ultime ore dell'agenda Renzi, che di recente ha incassato il giudizio positivo della cancelliera tedesca Merkel circa i provvedimenti elencati al termine dell'ultimo consiglio dei ministri, provvedimenti che sembrano però orientati principalmente sul lavoro e meno sulle pensioni. Ecco le ultime novità sulle pensioni di reversibilità, le pensioni d'oro e le pensioni Quota 96.  Leggi tutto l'articolo

 

Pensioni e Pubblica Amministrazione ''Si profila un'ulteriore ondata di tagli''

P.A., Davide Velardi CISAL '''Ancora tagli a pensioni e a pubblica amministrazione''

Roma,  19 marzo 2014 - “Così come è avvenuto con i governi precedenti e come prevedibile, si profila un’ulteriore ondata di tagli di organico del pubblico impiego, il blocco delle assunzioni ed un ulteriore intervento sulle pensioni. Oramai, la tendenza conclamata, è quella di cercare di annichilire totalmente la pubblica amministrazione, che stava facendo positivi passi in avanti in tema di efficienza.

 

Ancora sulla “spending review”….

di Arturo Maullu

Segretario Generale CSA della Cisal Università

Nei giorni scorsi ha fatto molto scalpore la notizia con la quale il governo ha annunciava 85.000 esuberi nel pubblico impiego, argomento che abbiamo già trattato nel precedente comunicato dello scorso 13 marzo, ci ritorniamo perché, a dire la verità, leggendo quanto pubblicato dal Ministero della Funzione Pubblica questo dato non pare affatto veritiero. (Vai al documento DFP ''Spending revievw lavoro pubblico.pdf ) Difatti a pagina 2 del documento in questione si specifica che gli organici degli uffici dirigenziali dovranno ridursi in misura non inferiore al 20%  di quelli esistenti mentre gli organici del personale non dirigenziale del 10%, se la matematica non è un’opinione, considerato che i dipendenti pubblici in Italia sono circa  tre milioni,  tenendo conto di una riduzione del 10% gli esuberi sarebbero  oltre 300.000.

 

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