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I periodi di aspettativa per gravi motivi familiari possono essere riscattati ai fini della pensione

I lavoratori dipendenti che hanno fruito dell'aspettativa per gravi motivi familiari, ad esempio per...

Resoconto Adunanza del CUN n° 251 del 25-27 giugno 2019

A cura di Michele Poliseno - coordinatore nazionale FGU GILDA - Dipartimento Università - rapprese...

COMUNICATO NAZIONALE ''Proposte per il superamento del precariato in essere fra il personale tecnico amministrativo nelle Università''

COMUNICATO NAZIONALE PROPOSTE PER IL SUPERAMENTO DEL PRECARIATO IN ESSERE  FRA IL PERSONALE TE...

CIRCOLARE INPS ASSEGNI PER IL NUCLEO FAMILIARE ''Nuovi livelli reddituali per il periodo 1° luglio 2019 - 30 luglio 2020 ''

La legge n. 153/88 stabilisce che i livelli di reddito familiare ai fini della corresponsione dell...

Le università nel caos ..la magistratura indaga su concorsi truccati.. Lettera al MIUR

La Fgu dipartimento università con una nota trasmessa al MIUR esprime la propria preoccupazione p...

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Accordo Quadro in materia di TFR e di Previdenza Complementare del 29 luglio 1999

L’adeguamento retributivo e contributivo nel passaggio dal TFS al TFR dei pubblici dipendenti ai sensi dell’art. 6 dell'AQN

RSU

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Whistleblowing: disponibile il software per la gestione delle segnalazioni di illeciti

ANAC. In riuso la piattaforma informatica per la compilazione, l'invio e la ricezione delle segnalazioni di presunti fatti illeciti.L’Autorità comunica che a partire dal 15 gennaio 2019 sarà disponibile per il riuso l’applicazione informatica “Whistleblower” per l’acquisizione e la gestione - nel rispetto delle garanzie di riservatezza previste dalla normativa vigente - delle segnalazioni di illeciti da parte dei pubblici dipendenti, così come raccomandato dal disposto dell’art. 54 bis, comma 5, del d.lgs. n. 165/2001 e previsto dalle Linee Guida di cui alla Determinazione n. 6 del 2015.

 

Prorogate le votazioni al CUN nei giorni compresi tra il 5 e il 14 marzo 2019

Reinviate le Elezioni al CUN al mese di marzo pv. (Ordinanza Miur n.11 del 08.01.2019) , le votazioni si svolgeranno nei giorni compresi tra il 5 marzo e il 14 marzo 2019.
Di seguito uno stralcio dell'Ordinanza Ministeriale.

 

Buon 2019

 

Sentenza della Corte Costituzionale ''Anche al figlio non convivente spetta il congedo straordinario per assistere il familiare disabile ''

Ampliata la tutela del disabile. In mancanza di tutti gli altri familiari legittimati a godere del beneficio, anche il figlio non convivente, ha diritto al congedo straordinario per assistere il genitore gravemente disabile secondo l’ordine di priorità indicato dalla legge (coniuge convivente, padre e la madre, anche adottivi, figli conviventi, fratelli e sorelle conviventi, e da ultimo parenti o affini entro il terzo grado conviventi). 

 

Circolare INPS ''Chiarimenti su prescrizione contruibuti INPS dipendenti del P.I. ‘’Differita al 1° gennaio 2020 il termine di decorrenza delle indicazioni fornite con la circolare n. 169/2017''

Con la circolare Inps n.117 dell'11.12.2018, l'Istituto Previdenziale chiarisce che, recepito il parere favorevole  del Ministero del Lavoro e tenuto conto delle diverse istanze pervenute sia dalle amministrazioni statali ed enti pubblici, nonchè dalle  organizzazioni sindacali e patronati, è stato differito al 1° gennaio 2020 il termine di decorrenza delle indicazioni fornite con circolare n. 169 del 15 novembre 2017, intitolata “Prescrizione dei contributi pensionistici dovuti alle Gestioni pubbliche.

 

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU n.98 del 11-12-2018) il maxi concorso pubblico indetto dalla Regione Friuli Venezia Giulia per la copertura di 545 posti di collaboratore professionale sanitario infermiere, categoria D

E' indetto presso l'Ente per la gestione accentrata dei servizi condivisi, un concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di cinquecentoquarantacinque posti di collaboratore professionale sanitario infermiere, categoria D, da assegnare agli enti del Servizio sanitario regionale del Friuli-Venezia Giulia. Scadenza 10 gennaio 2019.

 

Università Aldo Moro di Bari - Elezioni per le rappresentanze del personale T. A. al Senato: eletto “Maurizio Scalise''

Rinnovo dei rappresentanti del personale T.A. nel Senato Accademico c/o l’Università di Bari Aldo Moro

triennio 2018/2021

Elezioni del 10 e 11.12.2018

1° ELETTO  MAURIZIO SCALISE CON 360 VOTI

Siamo orgogliosi di constatare, che la serietà, la trasparenza, la coerenza, nonché l’impegno profuso nell’attività sindacale dai ns  dirigenti, sono state premiate ancora una volta in questo 2018, consentendo anche presso l’ateneo  di Bari ‘’Aldo  Moro’’ una vittoria molto significativa e gratificante per tutto il nostro sindacato.

E’ risultato primo eletto nelle elezioni per le rappresentanze del personale T.A. in seno al Senato Accademico, Maurizio Scalise, dirigente sindacale della FGU GILDA - Dipartimento Università  dell’Ateneo di Bari ‘’Aldo Moro’’, grazie al vasto consenso ottenuto, e che di fatto ha ‘’ distaccato ’’ di molti voti i candidati delle altre OO.SS.

Giungano  le ns più sentite congratulazioni a Maurizio Scalise ed a tutto il gruppo dirigente sindacale dell’ateneo di Bari che ha permesso un sì tale successo, con l’augurio al neo eletto di un proficuo cammino in questo nuovo incarico.

Il coordinamento nazionale

Risultati  delle votazioni

1° eletto con 360 voti Maurizio Scalise (FGU GILDA)

2° eletto con 243 voti (Cgil)

3° eletto con 190 voti  (Indipendente)

 

4° non eletto con 164 voti   (Snals)

5° non eletto con 109 voti  (Cisl)

6° non eletto con 38 voti    (Cib/Unicobas)

 

Malattia all’estero: cosa fare in caso di assenza dal lavoro - Guida INPS

Cosa fare in caso di assenza dal lavoro per malattia all’estero?

Lo spiega l’INPS con una guida sulla certificazione di malattia per i lavoratori aventi diritto alla tutela previdenziale che soggiornano temporaneamente fuori dall’Italia.

Di seguito il comunicato INPS del 3 dicembre  us.

In caso di evento verificatosi durante un soggiorno all'estero, chiarisce l’Istituto, i lavoratori conservano il diritto all’indennità di malattia. Per ricevere la prestazione economica è necessaria la certificazione medica contenente tutti i dati ritenuti essenziali dalla normativa italiana (intestazione, dati anagrafici del lavoratore, prognosi, diagnosi di incapacità al lavoro, indirizzo di reperibilità, data di redazione, timbro e firma del medico).

La certificazione deve essere rilasciata nel rispetto della legislazione del paese in cui si trova il lavoratore il quale, anche all’estero, è tenuto a rispettare le fasce orarie di reperibilità per le visite mediche di controllo.

La guida sulla certificazione di malattia all’estero (pdf 282KB) fornisce ai lavoratori tutte le indicazioni, distinguendo tra i casi di:

- malattia insorta in un paese estero appartenente all’Unione Europea;

- malattia insorta in un paese extra UE che abbia stipulato accordi o convenzioni bilaterali di sicurezza sociale con l’Italia;

- malattia insorta in un paese extra UE che non abbia stipulato accordi o convenzioni bilaterali di sicurezza sociale con l’Italia.

La guida, infine, ricorda ai lavoratori cosa fare nel caso in cui intendano recarsi all’estero durante la malattia, per non perdere il diritto alla tutela previdenziale.

guida sulla certificazione di malattia all’estero (pdf 282KB)

 

COMUNICATO SINDACALE ''La Corte Costituzionale sancisce la legittimità della trattenuta del 2,50 % sull’80% della retribuzione dei dipendenti pubblici assunti dopo il 2000''

COMUNICATO SINDACALE

La Corte Costituzionale sancisce la legittimità della trattenuta del 2,50 % sull’80% della retribuzione dei dipendenti pubblici assunti dopo il 2000

In questi anni pur riconoscendo che al personale assunto dopo il 2000 si applicava una norma vessatoria in busta paga, non essendoci nessuna certezza circa l’esito di una causa legale contro l’INPS ove il giudice del tribunale ne potesse  dichiarare l’illegittimità,   abbiamo invitato tutti i lavoratori e le lavoratrici interessate a presentare sì istanza per interrompere la prescrizione ma al tempo stesso, di non avventurarsi in azioni legali dall’esito incerto,  in attesa del pronunciamento della Consulta.

Altre OO.SS. invece, dando ad intendere ai lavoratori che era un ricorso praticamente vinto,  hanno dato il via a ricorsi a dir poco avventati, e in tal modo con tale campagna, hanno acquisito strumentalmente nuovi iscritti che insieme agli altri che già avevano, hanno dovuto mettere mano al portafoglio e spendere un pò di quattrini.

Sono arrivati al punto di calunniarci, che eravamo noi a sbagliare, visto che non sostenevamo la stessa loro linea adducendo che non facevamo gli interessi dei lavoratori delle università.

Ora stà sia ai dirigenti di queste OO.SS. che ai lavoratori che li hanno voluti seguire in questa avventura, farsi un esame di coscienza e valutare se i comportamenti tenuti da questi sindacati erano entro i limiti dell’onestà non solo intellettuale ed ai lavoratori ricorrenti capire una volta per tutte che bisogna stare attenti ai ‘’pifferai’’ che di magico non hanno nulla se non la capacità di fare quattrini in qualunque occasione a spese dei ‘’creduloni’’ di turno.

Peraltro la sentenza in questione, scaricabile a questo link https://www.lentepubblica.it/wp-content/uploads/2018/11/Sentenza-n.-213-del-22-novembre-2018.pdf non poteva andare in altra direzione, visto che la soluzione individuata a suo tempo dalle stesse Confederazioni Sindacali con l’INPS, ha consentito rinviare e distribuire nel tempo gli oneri di questa operazione, sia per non far affondare nel breve termine i saldi di finanza pubblica e portare ad una drastica riduzione dei flussi di finanziamento delle gestioni delle prestazioni di fine servizio (TFS) amministrate dall'Istituto previdenziale, in danno quindi, sempre dei lavoratori.

La Corte in questa sentenza  afferma quindi che il trattamento di fine servizio (TFS) è diverso dal trattamento di fine rapporto (TFR); per cui il fatto che il dipendente partecipi al suo finanziamento, con il contributo del 2,50% (sull’80% della sua retribuzione), non costituisce una disparità di trattamento rispetto al dipendente che ha diritto al TFR.

Purtroppo, per i lavoratori che mal consigliati da questi sindacati hanno partecipato a  questa avventura è finita male,  ma è finita malissimo per altri ancora. Basti pensare a tutti coloro che avendo avuto una sentenza favorevole in primo grado, si sono visti rimborsare il famoso 2,50% che successivamente non gli è stato più detratto dallo stipendio, ma che ora alla luce della sentenza della Corte Costituzionale dovranno risarcire il tutto all’INPS.

I sindacati avranno il coraggio di porgere le loro scuse a questi lavoratori e questi ultimi, a loro volta saranno capaci di scusarsi con chi gli aveva consigliato prudenza ricevendone magari in cambio la disdetta?  Staremo a vedere…

Roma 27.11.2018

Arturo Maullu 

Coordinatore Generale Nazionale

FGU Dipartimento Università

 

Consiglio Nazionale FGU GILDA UNAMS - Dipartimento Università 23 al 25 novembre 2018

Conclusi i lavori del Consiglio Nazionale FGU GILDA UNAMS - Dipartimento Università tenutosi a Montecatini Terme dal 23 al 25 novembre us, per discutere delle linee guida della piattaforma contrattuale - sezione università CCNL 2019/2021. Ora la bozza approvata dal Consiglio passa all'esame dei lavoratori e delle lavoratrici che saranno chiamati a pronunciarsi sul documento nelle assemblee che si terranno nei prossimi mesi, a partire già dal prossimo dicembre e dalle quali potranno scaturire ulteriori elementi migliorativi che andranno poi a completare il testo finale della piattaforma rivendicativa della FGU - Dipartimento Università.

’Link ad alcuni momenti del convegno’’

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