Ultime News

I periodi di aspettativa per gravi motivi familiari possono essere riscattati ai fini della pensione

I lavoratori dipendenti che hanno fruito dell'aspettativa per gravi motivi familiari, ad esempio per...

Resoconto Adunanza del CUN n° 251 del 25-27 giugno 2019

A cura di Michele Poliseno - coordinatore nazionale FGU GILDA - Dipartimento Università - rapprese...

COMUNICATO NAZIONALE ''Proposte per il superamento del precariato in essere fra il personale tecnico amministrativo nelle Università''

COMUNICATO NAZIONALE PROPOSTE PER IL SUPERAMENTO DEL PRECARIATO IN ESSERE  FRA IL PERSONALE TE...

CIRCOLARE INPS ASSEGNI PER IL NUCLEO FAMILIARE ''Nuovi livelli reddituali per il periodo 1° luglio 2019 - 30 luglio 2020 ''

La legge n. 153/88 stabilisce che i livelli di reddito familiare ai fini della corresponsione dell...

Le università nel caos ..la magistratura indaga su concorsi truccati.. Lettera al MIUR

La Fgu dipartimento università con una nota trasmessa al MIUR esprime la propria preoccupazione p...

Le Nostre Sedi sul territorio


Photogallery

Contratti
ARAN

Raccolta Sistematica
Orientamenti Applicativi
Comparto Università

FERIE e FESTIVITA'

ASSENZE per MALATTIA

Orientamenti Applicativi - aggiornati a dicembre 2016

Permessi retribuiti
Permessi brevi

Permessi per
diritto allo studio

Guida Operativa aggiornata a dicembre 2016

Accordo Quadro in materia di TFR e di Previdenza Complementare del 29 luglio 1999

L’adeguamento retributivo e contributivo nel passaggio dal TFS al TFR dei pubblici dipendenti ai sensi dell’art. 6 dell'AQN

RSU

Quotidiani online
Link Utili

Approvate dal CdM nella riunione del 13 giugno 2014 le misure urgenti per la semplificazione e per la crescita del Paese. Tra queste quelle riguardanti la riforma della P.A.

Fonte IlSole24ore.it Arriva la riforma della Pa. Non ci saranno prepensionamenti per dipendenti in esubero e la mobilità obbligatoria sarà tra sedi fino a 50 chilometri.

Porte aperte nella pubblica amministrazione per 15mila giovani grazie alla cosiddetta "staffetta generazionale". È uno degli obiettivi principali che il governo si è posto con la riforma della Pa. E che punta a ottenere grazie all'abrogazione del trattenimento in servizio. L'abolizione dell'istituto che consente ai dipendenti pubblici di restare al lavoro anche oltre i termini della pensione scatterà per tutti al 31 ottobre 2014 (dirigenti medici inclusi). Ma non per i magistrati che strappano la proroga fino a fine 2015. Il riordino della Pa passerà anche dal ricorso alla mobilità volontaria e obbligatoria. Quest'ultima scatterà per i trasferimenti entro lo stesso comune di residenza oppure in un raggio di 50 chilometri.

 

Incontro tra OO.SS. e Ministro Madia: le risultanze

In relazione alla proposta di riforma della PA avviata dal Governo Renzi, nel corso dell’incontro tenutosi in data odierna con il Ministro Madia, hanno trovato conferma alcune anticipazioni diffuse nei gironi scorsi. In particolare l’ipotesi di riavviare il rinnovo dei Contratti del Pubblico Impiego almeno a partire dal 2015 resta ancora estremamente vaga; sul punto abbiamo ribadito che non verrà avviato alcun negoziato limitato solo agli aspetti giuridici, essendo ormai imprescindibile che si arrivi ad un incremento degli stipendi, fermi dal 2009 e fortemente erosi dall’inflazione. Abbiamo altresì riaffermato che la misura degli “80 euro” non può in alcun modo essere considerata un “risarcimento” al mancato rinnovo, trattandosi di un provvedimento fiscale che non ha riguardato in modo specifico solo il pubblico impiego, senza considerare che, come è noto, di esso hanno beneficiato solo alcune fasce di dipendenti in base al reddito; in sostanza: il diritto al rinnovo del contratto di lavoro non può essere confuso con una misura di natura fiscale come di fatto è stata quella sugli 80 euro!

 

Riforma della Pubblica Amministrazione - Convocate le OO.SS.

Giovedì 12 giugno alle 10.30 la Cgu-Cisal e le altre Organizzazioni Sindacali incontreranno il ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, Marianna Madia, che illustrerà gli interventi di riforma della PA.

 

Ufficio Studi '' Alcune considerazioni sui dati emersi da indagini ISTAT sui dottori di ricerca''

A cura della dott.ssa Elena Quadri*

L’esclusivo segmento formativo post-universitario del dottorato di ricerca, rappresenta il livello più elevato dell’istruzione universitaria e, mentre nei paesi avanzati è stato sempre contraddistinto da una forte espansione e un enorme aumento della sua domanda/offerta, nel nostro paese, storicamente, è stato caratterizzato da una grave arretratezza e un titolo valutabile solo a livello accademico. Infatti, ciò che ha contribuito maggiormente alla scarsa efficacia del dottorato, è stato l’inesistente collegamento con le altre istituzioni di ricerca, pubbliche/private, ed il mondo delle imprese; solo negli ultimi anni, si sta assistendo ad una lenta inversione di marcia, che sta portando ad una nuova considerazione e una diversa spendibilità del titolo.

Questo è stato anche frutto di rinnovamenti legislativi dell’intero sistema del dottorato in Italia, di fine anni ’90. La Legge 210/1998 sul reclutamento di ricercatori e professori universitari di ruolo, il DM 224/1999 con cui si da vita alle collaborazioni con soggetti pubblici/privati, italiani/stranieri, affinché i dottorandi possano svolgere esperienze lavorative, il DM 45/2013, con cui l’ANVUR ha fornito un “Regolamento recante modalità di accreditamento delle sedi e dei corsi di dottorato e criteri per l’istituzione dei corsi di dottorato da parte degli enti accreditati”, ne sono esempi.

 

Sentenza Corte di Cassazione - il dipendente pubblico che va su siti hot a pagamento dal PC dell'ufficio durante l'orario di lavoro commette il reato di peculato d'uso

La Cassazione, VI Sez. Penale, con sentenza nr. 23352 dello scorso 4 giugno 2014 ha stabilito che commette il reato di peculato d’uso il dipendente pubblico che, durante l’orario di lavoro, utilizzando il computer d’ufficio, si connette a siti hot a pagamento, anche se tale condotta è sporadica e occasionale e, non arreca alla Pubblica Amministrazione un danno di rilevante entità. Fonte lavoroediritti.com

 

Sentenza Corte di Cassazione - Il lavoratore sospeso è assolto: qualunque sia la formula di proscioglimento, le retribuzioni non percepite sono dovute

Così deciso dalla Corte di Cassazione, sezione Lavoro, con la sentenza n. 11391, pubblicata il 22 maggio 2014. In tema di sospensione cautelare dal servizio in pendenza di procedimento penale a carico del lavoratore, il principio secondo il quale quanto corrisposto a titolo d'indennità al lavoratore nel periodo della suddetta sospensione deve essere conguagliato con quanto dovuto se questi fosse restato in servizio, trova applicazione non solo nel caso di proscioglimento in sede penale con formula piena, ma anche nel caso in cui la durata della sospensione cautelare ecceda quella della sanzione della sospensione irrogata a conclusione del procedimento disciplinare riattivato a seguito della sentenza penale di proscioglimento, ma con formula diversa da quella "piena", in quanto altrimenti la perdita della retribuzione dovuta non sarebbe giustificata e finirebbe per gravare il lavoratore prosciolto di una vera e propria sanzione disciplinare aggiuntiva per fatto unilaterale del datore di lavoro. Fonte dirittoegiustizia.it

 

Lettera aperta alle lavoratrici ed ai lavoratori delle Università ''Costituito in ambito sindacale nazionale il Settore delle Pari Opportunità, Mobbing e CUG del CSA della Cisal Università''

Gent. Collega,

 

vogliamo informarti in premessa ed in estrema sintesi, che siamo da sempre un sindacato rappresentativo, uno dei cinque del Comparto Università e come Confederazione – di cui  facciamo parte costituente la CGU-CISAL, siamo la quarta forza nel P.I. a livello nazionale. Una tematica attuale in cui ci sentiamo particolarmente coinvolti, riguarda il benessere di chi quotidianamente si impegna sul posto di lavoro, che dati alla mano, interessa in modo negativo una platea di sempre maggior numero di lavoratori. La ns Federazione, all'interno della propria struttura organizzativa ha ritenuto reagire costituendo dei settori di competenza, tra cui quello denominato: PARI OPPORTUNITA’, MOBBING E CUG del CSA - CISAL UNIVERSITA (visionabili sul sito nazionale) con l’impegno di mettersi a disposizione di chi lo richiede, al fine di dargli risposte compiute in un momento di forte crisi economica e contrazione occupazionale, pertanto abbiamo preso l’impegno di voler sostenere ogni singolo lavoratore con il SETTORE PARI OPPORTUNITA’, MOBBING E CUG del CSA - CISAL UNIVERSITA’. Nell’ambito di una prima indagine conoscitiva il Settore delle Pari Opportunità, Mobbing e Cug - CSA della Cisal Università si è rivolto ai vostri segretari d’ateneo, ma ora si  rivolge al personale interessato potendo il Settore intervenire su formale segnalazione, in questi termini:

 

Ufficio Studi ''Chiarimenti Bonus 80€:a chi spetta''

Con le recenti misure adottate dall’attuale esecutivo e, più in particolare, con l’emanazione  dell’articolo 1 del  D.L. 24 aprile 2014, n. 66, è stata prevista una riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati, che è più nota agli Italiani come beneficio degli 80,00 euro.

L’Agenzia delle Entrate con circolare n.8/E del 28 aprile 2014(Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti), n. 48/E del 7 maggio 2014 (Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti) e n.9/E del 14 maggio 2014 (Direzione Centrale Normativa-Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti) ha emanato norme chiarificatrici circa le modalità di calcolo, di attribuzione ed eventuale futuro recupero del beneficio in questione.

 

Sottoscritto il CCNQ per la ripartizione dei distacchi e permessi alle Organizzazioni sindacali rappresentative nelle aree della dirigenza per il triennio 2013-2015

Permessi e distacchi sindacali per la Dirigenza Medica e Sanitaria: le nuove regole del CCNQ pubblicate in Gazzetta Ufficiale

Passa da 37 minuti a 52 minuti il monte ore di permessi aziendali per ogni Dirigente medico a tempo indeterminato e a 60 minuti per ogni Dirigente sanitario a tempo indeterminato. Per l’anno in corso vale il pro rata, ovvero 37 minuti fino al 4 maggio e 52 minuti dal 5 maggio in poi, con una media di 47 minuti per i dirigenti medici; mentre per i dirigenti sanitari si passa dai 37 minuti fino al 4 maggio a 60 minuti dal 5 maggio con una media di 52 minuti. Dal 2015 la disponibilità di 52 minuti (per i medici) e 60 minuti (per i dirigenti sanitari) sarà piena. Sono queste alcune delle novità su permessi e distacchi sindacali per la dirigenza, previste dal nuovo Contratto nazionale quadro 2013-2015 sottoscritto all’Aran il 5 maggio scorso e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 112 del 16 maggio.

 

Bonus 80 euro in busta paga, sì a disoccupati, in mobilità e Aspi

Colpo di scena sul bonus da 80 euro promesso dal governo Renzi: una circolare dell’Agenzia delle Entrate allarga, a sorpresa, la platea anche a disoccupati, cassintegrati e lavoratori in mobilità. Insomma, anche agli attuali percettori di Aspi – la nuova indennità di disoccupazione destinata a chi si sia trovato senza lavoro dopo la riforma Fornero – sarà destinato lo sgravio fiscale come annunciato dal premier. Un colpo elettorale davvero grosso a soli dieci giorni dal voto, dunque, che va ad allargare la già folta platea di coloro che percepiranno gli 80 euro al mese garantiti dal governo, nonostante le perplessità espresse dall’elaborazione dei ragionieri del Senato. Anzi, a dare manforte all’iniziativa del governo, è arrivata la circolare delle Entrate, che ha ampliato inaspettatamente i destinatari dell’acconto in busta paga. Fonte CGU-CISAL

 

 

Tabelle Assegni Familiari
2018-2019


Meteo

Tutto su IMU e TASI

Convenzioni

Powered by