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Mercoledì 20 Agosto 2014 13:08

Tratto da ilmessaggero.it ‘’Una delle ipotesi sulla quale, con molta prudenza, si sta lavorando e che sta già suscitando diffuso malumore nel Pd, è quella di prorogare per altri due anni il blocco delle retribuzioni del pubblico impiego. Dal 2010, ormai, 3,3 milioni di lavoratori dello Stato si vedono negare da governi di vario colore il rinnovo contrattuale: una misura che è stata confermata dall’ultima legge di Stabilità fino alla fine del 2014. Per l’indennità di vacanza contrattuale, invece, è previsto uno stop ai valori del 2012 fino al 2017. La stretta sugli stipendi degli statali ha permesso di risparmiare, tra il 2010 e il 2014, qualcosa come 11,5 miliardi di euro. Il nuovo blocco della contrattazione inserito dal governo Letta nella manovra finanziaria ha permesso ulteriori risparmi per altri 5 miliardi di euro, grazie non solo al congelamento delle retribuzioni, ma anche al blocco del turn over fino al 2018.’’ Leggi tutto l’articolo

 
Mercoledì 20 Agosto 2014 12:55

Una beffa di Stato che denota una mancanza di serietà intollerabile da parte delle istituzioni". Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta la cancellazione da parte del Governo dell´articolo riguardante Quota 96 contenuto nel decreto sulla Pubblica Amministrazione. "Dopo due anni di calvario, 4000 insegnanti assistono impotenti per la seconda volta allo scippo della pensione maturata legittimamente e tutto ciò avviene perché viviamo in un Paese dove la politica è fatta soltanto di annunci. La copertura economica per risolvere la questione, e sanare un´autentica ingiustizia, ammonterebbe a 45 milioni di euro: una somma che il Governo potrebbe recuperare razionalizzando capitoli di spesa come quello relativo alla gestione del sistema informatico del Miur, per il quale si spendono 30 milioni annui con risultati pessimi, come dimostrano i numerosi problemi sorti durante le operazioni di mobilità". Fonte cgu-cisal.it

 
Mercoledì 20 Agosto 2014 11:51

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.190 del 18/8/2014 il testo del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 coordinato con la legge di conversione 11 agosto 2014, n. 114 «Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari.»

 
Sabato 09 Agosto 2014 09:46

Tra le principali novità: per i dipendenti pubblici la mobilità obbligatoria fino a 50 chilometri di distanza dalla sede di appartenenza, un turn over più flessibile, l'abolizione del trattenimento in servizio, gli incarichi gratuiti per i pensionati. Salta invece il tetto dei 68 anni per il pensionamento dei professori universitari e dei primari.

 
Venerdì 08 Agosto 2014 20:13

L'Inps rende note le nuove tabelle per il calcolo degli assegni familiari o assegni per il nucleo familiare (ANF) valide dal 01/07/2014 - 30/06/2015

Con circolare numero 76 dell’11 giugno 2014 l’Inps rende note le nuove tabelle per il calcolo degli assegni familiari, o più correttamente degli assegni per il nucleo familiare relative al periodo 01/07/2014 – 30/06/2015. La legge n. 153/88 stabilisce che i livelli di reddito familiare da tener conto, per il calcolo dell’assegno per il nucleo familiare spettante, sono rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT.

 
Giovedì 07 Agosto 2014 11:38

Dalle Agenzie di Stampa

Cisal: recessione e no estensione bonus attestano errata direzione del Governo
(VEL) - mercoledì 06 agosto 2014 - 13.15
(ilVelino/AGV NEWS) Roma, 06 AGO - "Il dato negativo sul Pil, appena diramato dall' Istat, e' il peggiore degli ultimi 14 anni e ne attesta la recessione tecnica. Le continue rilevazioni negative sulla stabilita' dei conti del nostro paese e la mancanza di coperture, svelata in questi giorni, confermano pertanto l' urgenza di mettere al primo posto, nelle priorita'' del Governo, quei temi che portino, sin da subito, benefici diretti ed aiuti ai lavoratori italiani, sviluppo e crescita, anziche' investire tutto il proprio tempo su Senato e legge elettorale. Il decreto per la P.A. ad esempio sembra andare in tutt' altro senso. L' ipotesi di non estendere il bonus degli 80 euro e' a dir poco sconcertante, come lo sono le parole del Premier che continua a ripetere il ritornello che ci sono undici milioni di italiani contenti per il bonus ricevuto.

 
Lunedì 04 Agosto 2014 23:09

04 Agosto - Via libera della Commissione Affari Costituzionali del Senato a tre emendamenti presentati dal governo al DL con le misure sulla Pubblica Amministrazione: salta la norma che avrebbe consentito a 4mila persone, tra insegnanti e personale della scuola, di andare in pensione sulla base della "quota 96" (mix di età anagrafica e anni di contribuzione). Salta anche la norma che avrebbe consentito alle amministrazioni pubbliche di far andare in pensione dirigenti delle strutture sanitarie e professori universitari raggiunti i 68 anni di età. Infine, salta la norma che toglieva le penalizzazioni al trattamento pensionistico nel caso di pensione anticipata per alcune categorie. Queste proposte sono state presentate all'articolo 1 del provvedimento. Tratto da: ilmessaggero.it

 
Sabato 02 Agosto 2014 22:42

A cura del Centro Studi CISAL

‘’Per uscire dalla palude l'unica strada è la crescita’’ Parole più volte pronunciate dal Presidente del Consiglio! Parole sempre declinale con entusiasmo e determinazione. Parole anche accompagnate dall’'indicazione di ‘’crono programma". Crescere, quindi, era l’imperativo categorico del Governo, il motivo di fondo che ne aveva caratterizzato la nascita, prima e gli altisonanti annunci, poi, attraverso lavoro, occupazione (soprattutto per i giovani e per le donne), investimenti. In una parola, tornare a produrre ricchezza per far muovere il famoso PIL, fermo da troppo tempo intorno allo zero virgola! E tutto questo, non perché ce lo chiede l'Europa, ma perché é un dovere che il Paese deve a se stesso.

 
Venerdì 25 Luglio 2014 14:11

La Fondazione De Benedetti smentita da Ocse, Istat, Censis e dal buonsenso

Per fortuna i cosiddetti tecnici raramente sono stati chiamati a far danni nella gestione della cosa pubblica e le loro discutibili analisi, per lo più, durano il tempo di una fugace apparizione sui quotidiani. Di cosa siano capaci gli intellettuali liberisti, quando ricoprono responsabilità di governo, ne ha dato prova il duo Monti - Fornero: dal dramma sociale costituito dall'esercito degli esodati, lasciati senza stipendio né pensione, alla miriade di norme incostituzionali dapprima varate e poi precipitosamente rientrate a seguito delle pronunce della suprema Corte (una su tutte, la legge che intendeva tagliare gli stipendi oltre i novantamila euro, ma solo nel pubblico impiego, con la conseguente disparità di trattamento rispetto al mondo del lavoro privato).

 
Lunedì 21 Luglio 2014 14:36

Il conto più alto della crisi lo stanno pagando le famiglie, i lavoratori pubblici e privati, i pensionati, i ceti medi in via di progressivo impoverimento, mentre i santuari della casta, nonostante i continui proclami, restano inviolati o comunque e ben protetti. Decreto legge e disegno di legge della ‘’riforma Madia" della pubblica amministrazione, purtroppo, non contengono alcun intervento strutturale. Il rischio è quello di tradurre l'auspicabile modernizzazione dell'apparto pubblico in uno smantellamento ideologico delle sue funzioni. Non vorremmo che, nella inevitabile confusione, trovassero spazio affaristi e prestanome attraverso il controllo di società di servizi e cooperative.

 
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