La mobilità forzata a cui sta lavorando il ministro Marianna Madia rischia di tradursi anche in un taglio degli stipendi. Per i dipendenti del pubblico impiego si preparano anni difficili. Ciò che nelle precedenti riforme era sempre stato delegato alla contrattazione, ora viene deciso in modo unilaterale dal governo che anche su questa partita ha scavalcato i sindacati.
Roma, 2 apr. (askanews) - Le tabelle di equiparazione per la mobilità sono uno strumento tecnico, che attua una precisa disposizione di legge. Questo strumento aiuta un processo che già esiste e che non ha mai funzionato in maniera efficace, cioè la mobilità, e serve a guidare questo processo con maggiori certezze per i lavoratori. La scelta del principio di prossimità serve proprio a tutelare nello spostamento i trattamenti economici, definendo le corrispondenze giuridiche".
Due interventi nel 2011 e nel 2013 hanno fatto slittare di un anno i termini di pagamento della prima rata dell'indennità di buonuscita per i dipendenti pubblici. Da tre mesi e mezzo ad un anno e tre mesi. Così si sono allungati i termini di pagamento dell'indennità di buonuscita nelle Pa dopo le manovre del 2011 e del 2013. Chi lascia il lavoro nel 2015 dovrà attendere in media 12 mesi e 90 giorni per ottenere la prima rata del TFS, mentre sino al 2011 bastavano 105 giorni.
L’art. 33, comma 3, della legge 104/1992 prescrive che il lavoratore “ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa”, non prevedendone una fruizione alternativa in ore.
L’art. 30 del CCNL 16/10/2008 relativo al personale del comparto università disciplinando i permessi retribuiti, al comma 6, nel richiamare l’art. 33, comma 3, della legge n. 104/1992 si limita a stabilire che tali permessi non sono computabili ai fini del raggiungimento dei limiti fissati per le assenze per malattia, non riducono le ferie e sono utili ai fini della determinazione della tredicesima mensilità e, dunque, non ha operato una quantificazione in ore per la fruizione di questa tipologia di permesso.
Dipendente salva i documenti di lavoro come file di “mer…a”: condotta disdicevole ma licenziamento illegittimo
Per il 2015 l'importo è pari a 508,55 euro mensili (per 12 mensilità) per coloro per i quali è stata accertata l'impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore oppure l'incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita.
CHE COS'È - L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei soggetti mutilati o invalidi totali per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita.
Disposizioni per il rispetto dei limiti delle spese di personale e delle spese di indebitamento da parte delle università, per il triennio 2015-2017, a norma dell’articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 49. (15A02094) (GU n.66 del 20-3-2015)T DPCM 31 dicembre 2014, limiti di spesa delle Università
Pienamente applicabile l'art.54 bis del D. Lgs. n. 165/2001 in caso di comportamenti discriminatori accertati.
La Corte di Appello di Brescia, Sezione Lavoro, con sentenza del 19 febbraio 2015, afferma la piena vigenza ed applicabilità del principio di cui all'art. 54 bis del D. Lgs. n. 165/2001 (testo unico del pubblico impiego) che ha "introdotto, nel nostro ordinamento, un nuovo tipo di discriminazione tutelata e prevede delle particolari garanzie per i dipendenti che si siano trovati, per senso del dovere, nella condizione di denunciare condotte illecite di cui erano venuti a conoscenza".
E' stato approvato l'emendamento che affida all'Inps il controllo sulle assenze dei pubblici dipendenti. Via libera anche alla riforma della responsabilità disciplinare dei dipendenti pubblici. Ok al passaggio delle visite fiscali dalle Asl all'Inps per garantire maggiore efficienza dei controlli.
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