Come è noto, tra le varie riforme in corso di esame da parte del Parlamento, c'è anche quella della Pubblica Amministrazione, in attesa della quale da ben sei anni i trattamenti economici e giuridici dei lavoralori pubblici sono stati di fatto congelati per effetto del blocco della contrattazione deciso per legge. Questa è certamenle la causa principale dello stato di agitazione dei lavoralori pubblici, afferma il Segretario confederale della CISAL, Davide Velardi, ma, prosegue, non basterebbe un'intera pagina di giornale per elencare gli ulteriori mille motivi che giustificano la rabbia, lo sconcerto e le legittime proteste del pubblico dipendente. E tuttavia lo sciopero non basta, aggiunge Velardi.
L'INPS, con il messaggio n. 9304/2014 firmato il 2/12/14 dal Direttore Generale Mauro Nori, ha comunicato che non saranno respinte ma tenute in considerazione le domande di pensione di anzianità in regime sperimentale presentate dalle lavoratrici che maturano i requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre 2015, anche se la decorrenza della pensione si colloca oltre la medesima data.
Si riporta il link al massimario sulla trasparenza - l'accesso ai documenti amministrativi - a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il Coordinamento Amministrativo, che potrà essere utile per coloro che sono addetti agli uffici e che devono procedere al rilascio di documentazione ai fini della trasparenza amministrativa (sia direttamente che tramite l'ufficio NURP)
È impignorabile la sola parte di pensione necessaria ad assicurare al pensionato mezzi adeguati alle sue esigenze di vita. Ma quale sia questa misura, la legge non lo ha mai detto; così, persistendo questa lacuna, spetta ai giudici fissare il “minimo vitale” che il creditore non può mai toccare. A ribadire questo principio ormai consolidato è una recente sentenza della Corte di Cassazione n. 24536 del 18.11.2014. Leggi tutto l'articolo su www.laleggepertutti.it
In allegato .pdf si riportano il parere dell'Aran del 11/07/14 e del MEF del 14/03/14, in risposta ad un quesito posto da una amministrazione universitaria che chiedeva se, considerata l'attuale vigenza della legge 122/2010, art. 9, comma 21, nell'ambito dell'autonomia della contrattazione collettiva integrativa, era possibile destinare le risorse disponibili per le progressioni orizzontali per finalità di produttività. Pareri ARAN e MEF anno 2014 sul diverso utilizzo delle somme stanziate per le Progressioni Economiche Orizzontali
Roma, 18 novembre 2014 – “Siamo riuniti qui in piazza Montecitorio per esprimere il nostro dissenso nei confronti della legge Finanziaria attraverso un sit in con i dirigenti sindacali e gli iscritti.” E’ quanto ha dichiarato Francesco Cavallaro, Segretario Generale della CISAL, in occasione della manifestazione nazionale indetta ieri dalla Confederazione per protestare, a neppure 24 ore dall’ennesima doccia gelata sul fronte del pubblico impiego, contro la politica del Governo.
La CISAL ha indetto una manifestazione nazionale per il giorno 18 novembre dalle ore 15 alle 16,30 in Piazza Montecitorio a Roma, al fine di manifestare la propria contrarietà all’attuale politica economica e sociale del Governo.
Ufficio Stampa CISAL - Roma, 11 novembre 2014 – “Non possiamo più permetterci di perdere tempo. Questo Governo, come i precedenti, ha fallito ogni obiettivo di politica economica e sociale, adottando misure del tutto inefficaci dal punto di vista pratico e trascurando riforme prioritarie per il Paese”. E’ l’amaro bilancio espresso dal Segretario Generale della CISAL, Francesco Cavallaro, a 9 mesi dall’insediamento del Governo Renzi.
''La trattenuta sul Tfs è legittima'' Così si è pronunciata la Corte Costituzionale nella sentenza n. 244 del 28/10/14 che ha definitivamente risolto la questione sulla legittimità della trattenuta del 2,5% sul TFS dei dipendenti pubblici.
La Corte Costituzionale pur avendo ritenuta illegittima la trattenuta del 2,5% con la sentenza n. 223/12, la stessa Corte, con la sentenza n. 244 depositata il 24 ottobre 2014 non ritiene illecita la mancata restituzione dei soldi pagati a causa di tale trattenuta.





