Chiuse le ''porte'' ai pensionati nella P.A., ma molti rientreranno dalla ''finestra''. In attuazione del decreto legge di riforma della Pubblica Amministrazione, entrato in vigore quest'estate, il ministro Madia in data 4 dicembre us ha firmato la circolare n.6 che vieta di assegnare ai pensionati incarichi di studio e di consulenza, cariche di governo nelle amministrazioni e negli enti e società controllati, incarichi dirigenziali o direttivi (tra cui le posizioni di direttore scientifico e sanitario). Ma ha inserito una tal sfilza di deroghe che di fatto permetteranno il ritorno in attività di una parte congrua di pensionati eccellenti, mettendo in discussione il tanto propagandato ricambio generazionale. Le deroghe: cade il divieto per i pensionati destinati a svolgere il ruolo di commissario o sub commissario negli enti pubblici. E coloro che sono chiamati a svolgere, nell’ambito di determinati progetti già programmati ed approvati dall’ente, così come per gli incarichi di ricerca oppure di attività didattica.
A cura di Arturo Maullu - Segretario Generale CSA della Cisal Università
Come è noto, tra le varie riforme in corso di esame da parte del Parlamento, c'è anche quella della Pubblica Amministrazione, in attesa della quale da ben sei anni i trattamenti economici e giuridici dei lavoralori pubblici sono stati di fatto congelati per effetto del blocco della contrattazione deciso per legge. Questa è certamenle la causa principale dello stato di agitazione dei lavoralori pubblici, afferma il Segretario confederale della CISAL, Davide Velardi, ma, prosegue, non basterebbe un'intera pagina di giornale per elencare gli ulteriori mille motivi che giustificano la rabbia, lo sconcerto e le legittime proteste del pubblico dipendente. E tuttavia lo sciopero non basta, aggiunge Velardi.
L'INPS, con il messaggio n. 9304/2014 firmato il 2/12/14 dal Direttore Generale Mauro Nori, ha comunicato che non saranno respinte ma tenute in considerazione le domande di pensione di anzianità in regime sperimentale presentate dalle lavoratrici che maturano i requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre 2015, anche se la decorrenza della pensione si colloca oltre la medesima data.
Si riporta il link al massimario sulla trasparenza - l'accesso ai documenti amministrativi - a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il Coordinamento Amministrativo, che potrà essere utile per coloro che sono addetti agli uffici e che devono procedere al rilascio di documentazione ai fini della trasparenza amministrativa (sia direttamente che tramite l'ufficio NURP)
È impignorabile la sola parte di pensione necessaria ad assicurare al pensionato mezzi adeguati alle sue esigenze di vita. Ma quale sia questa misura, la legge non lo ha mai detto; così, persistendo questa lacuna, spetta ai giudici fissare il “minimo vitale” che il creditore non può mai toccare. A ribadire questo principio ormai consolidato è una recente sentenza della Corte di Cassazione n. 24536 del 18.11.2014. Leggi tutto l'articolo su www.laleggepertutti.it
In allegato .pdf si riportano il parere dell'Aran del 11/07/14 e del MEF del 14/03/14, in risposta ad un quesito posto da una amministrazione universitaria che chiedeva se, considerata l'attuale vigenza della legge 122/2010, art. 9, comma 21, nell'ambito dell'autonomia della contrattazione collettiva integrativa, era possibile destinare le risorse disponibili per le progressioni orizzontali per finalità di produttività. Pareri ARAN e MEF anno 2014 sul diverso utilizzo delle somme stanziate per le Progressioni Economiche Orizzontali
Roma, 18 novembre 2014 – “Siamo riuniti qui in piazza Montecitorio per esprimere il nostro dissenso nei confronti della legge Finanziaria attraverso un sit in con i dirigenti sindacali e gli iscritti.” E’ quanto ha dichiarato Francesco Cavallaro, Segretario Generale della CISAL, in occasione della manifestazione nazionale indetta ieri dalla Confederazione per protestare, a neppure 24 ore dall’ennesima doccia gelata sul fronte del pubblico impiego, contro la politica del Governo.
La CISAL ha indetto una manifestazione nazionale per il giorno 18 novembre dalle ore 15 alle 16,30 in Piazza Montecitorio a Roma, al fine di manifestare la propria contrarietà all’attuale politica economica e sociale del Governo.





