Davide Velardi - Segretario Confederale per il Pubblico Impiego CISAL
Riforme: l'ingorgo che impedisce le riforme?!? “L’ingorgo parlamentare che si è innescato per il percorso dei provvedimenti del Governo Renzi, sembra voler offrire l'occasione all'attuale Presidente del Consiglio per sfoggiare una ulteriore prova "muscolare", che avrà, indubbiamente, un facile successo con un Parlamento che non è impressionato dai risultati delle europee, ma dal rischio di perdere le poltrone.
‘’Con la predetta circolare vengono forniti chiarimenti relativi alle modifiche apportate in sede di conversione in legge del decreto’’ Oggetto della circolare dell'Agenzia delle Entrate n.22/E dell'11 luglio 2014: art. 1 del decreto legge 24aprile 2014 ,n°66 ‘’Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati - Modifiche apportate dalla legge di conversione 23 giugno 2014, n. 89’'
Se l’INPS sbaglia i calcoli e paga una pensione minore di quanto dovuto, i pensionati hanno tre anni di tempo e non più 10 anni per accorgersene e fare ricorso. Dal 5 luglio 2014 solo chi ha fatto già ricorso contro gli errori dell’Inps potrà vedersi riconosciuto il diritto a prendere di pensione quanto effettivamente gli spetta.
A cura di Arturo Maullu*
Si è tenuta nella giornata di ieri un’audizione presso la XI Commissione della Camera avente ad oggetto il D.L. 90 del 2014, recante, tra le altre, misure urgenti in materia di pubblico impiego, in occasione della quale la CGU CISAL ha espresso le seguenti posizioni. In apertura, si sono espressi dubbi sull’opportunità di aver fatto ricorso alla decretazione d’urgenza su materie che andrebbero inserite in un più organico piano di riforma della PA. Si è voluto, inoltre, ricordare che i lavoratori sono da tempo in attesa di interventi normativi che consentano:
Con la sentenza n.15437 del 7 luglio 2014 la Corte di Cassazione afferma che il diritto di indire assemblee rientra tra le prerogative attribuite non solo alla RSU considerata collegialmente, ma anche a ciascun componente della stessa, purché eletto nelle liste di un sindacato che, nella azienda di riferimento, sia di fatto dotato di rappresentatività ai sensi dell’art. 19 dello statuto dei lavoratori.
Intervista a Francesco Cavallaro, Segretario Generale della CISAL
Al centro del dibattito politico-sindacale ritorna ad esserci ancora la riforma della pubblica amministrazione ma, questa volta, a promettere la rivoluzione nella P.A è il Governo Renzi e il Ministro Marianna Madia. "Vogliamo fare sul serio", è questo l'incipit della lettera scritta dal Presidente del Consiglio Renzi e dalla stessa Madia, in cui si spiegano quali sono i provvedimenti da intraprendere per "una riforma più moderna e giusta".
D. Segretario Cavallaro, a oltre 10 giorni dall'approvazione del testo in Consiglio dei Ministri e dalla presentazione del Disegno di Legge Delega, si ha finalmente il decreto. L’ennesima riforma della P.A., può essere fatta in così poco tempo? La convince la definizione che ne dà il Governo di "moderna e giusta?". E c'è veramente qualcuno che non la vuole?
L’Italia ha speso 7 miliardi e mezzo in corsi di cui non si conoscono né costi né benefici Inclusione sociale, solo 233 nuovi impieghi contro i 30-50 mila di Germania e Francia.
ROMA - Una montagna di miliardi, sfuggita di mano. Ogni anno l’Italia spende cifre impressionanti in progetti finanziati con fondi strutturali europei, eppure nessuno è in grado di valutarne gli effetti. Se ad esempio favoriscono davvero l’inclusione sociale, se creano nuova occupazione e se questa è strutturale e come viene retribuita. Anzi, va persino peggio. Non solo non conosciamo l’efficacia della spesa, ma ogni euro di fondi ricevuti ce ne costa due in tasse: uno da versare all’Europa come membri dell’Unione e un altro come cofinanziamento, obbligatorio per utilizzare quei fondi. Eppure, nonostante il clamoroso black-out informativo, in cinque anni sono stati messi in campo ben 504 mila progetti di formazione, per una spesa di quasi 7 miliardi e mezzo. Tratto dal quotidiano la Repubblica del 07.07.14
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Bonus IRPEF le istruzioni dell’INPS per l’erogazione agli assistiti
Fonte :La Stampa.it' - Entro il mese di luglio verrà erogato il primo pagamento ai pensionati e ai titolari di prestazioni di accompagnamento che hanno diritto al bonus. Lo ha reso noto l’INPS con il Messaggio n. 5661 del 27 giugno 2014, con il quale l’Istituto - fermo restando il richiamo integrale alle istruzioni fornite nella Circolare n. 67 del 29 maggio 2014 - ha indicato, tra l’altro, le modalità per comunicare le dichiarazioni di richiesta/rinuncia al bonus. Leggi tutto l’articolo





