Arturo Maullu - Segretario Generale
ROMA 11 MARZO 2015 - CONVEGNO CISAL: UNA NUOVA POLITICA ECONOMICA PER IL BENESSERE DEL PAESE
Legge di Stabilità 2015: sfide aperte e occasioni mancate
Roma, 4 marzo 2015 - Fisco, previdenza e lavoro, tre temi di particolare rilevanza che, secondo la CISAL - Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori, non hanno ricevuto la dovuta attenzione nella più recente manovra finanziaria. La risposta della Confederazione alle carenze della norma è al centro del convegno “Una nuova politica economica per il benessere del Paese. Legge di Stabilità 2015: sfide aperte e occasioni mancate”, in programma mercoledì 11 marzo, ore 9.30, presso il Centro Congressi Roma Eventi - Fontana di Trevi a Roma.
E’ stata fissata, per il giorno 23 giugno 2015, alle ore 9.30, l’udienza di discussione del ricorso dinanzi alla Corte Costituzionale. Il ricorso presentato dalla CISAL FIALP per ottenere la pronuncia di incostituzionalità delle norme che bloccano i contratti del Pubblico Impiego giunge finalmente a discussione dinanzi alla Corte Costituzionale il prossimo 23 giugno, ciò a seguito dell’ordinanza del 27 novembre 2013, con cui il Tribunale di Roma aveva dichiarato rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata sulle norme che bloccano i contratti del Pubblico Impiego, e pertanto ne trasmetteva gli atti alla Corte Costituzionale. Fonte CISAL- Fialp
A seguito di ulteriori e più esaustive informazioni che ci sono state richieste riguardo alla ns pubblicazione sul Fondo Pensione Sirio, alla luce della fusione avvenuta recentemente con il Fondo Perseo, come preannunciato alleghiamo a fondo pagina il link dell'atto notarile riferito alla fusione dei due fondi Perseo - Sirio. Si noterà, alla lettura, che il motivo della fusione è sostanzialmente la sopravvivenza del fondo Sirio a discapito del fondo Perseo, che già di per sé non era florido.
Infatti, dalla pagina 4 del progetto di fusione (allegato all'atto notarile), si evidenzia la fallimentare gestione Sirio con il futuro abbassamento del capitale del nuovo fondo (Perseo-Sirio). A questo punto sembra alquanto paradossale la previsione citata di 60.000 nuovi iscritti per il prossimo triennio.
Fonte www.fanpage.it L’astensione da lavoro per congedo parentale può essere richiesta fino ai 12 anni di vita del bambino (non più fino 8 anni di età). E l’indennità del 30% erogata dall’Inps spetta per i congedi richiesti fino ai 6 anni di età (non più fino a 3 anni di età). Le novità introdotte da un Decreto del Jobs Act riguardano anche il congedo di paternità e le modalità di fruizione del congedo parentale ad ore. Vediamo tutti i cambiamenti approvati.
Il Cdm ha varato i decreti attuativi della riforma del lavoro del ministro Poletti. Tra gli altri un decreto legislativo per l’equiparazione tra lavoro dipendente e autonomo, per il congedo parentale ed altre misure di interesse sociale e sanitario. Mamme e papà potranno scegliere di lavorare a tempo parziale per accudire ai propri figli. In luogo del congedo parentale, infatti, potranno optare, per una sola volta, a che il loro rapporto di lavoro a tempo pieno sia trasformato in part-time, con una riduzione di orario non superiore al 50%. Un diritto al tempo parziale è poi introdotto per i lavoratori pubblici e privati affetti da gravi patologie cronico-degenerative (in aggiunta a quanto già previsto per i malati di cancro).
La Circolare spiega il divieto di attribuire incarichi ai pensionati all'interno delle Pubbliche Amministrazioni. La norma era stata introdotta con il decreto legge di riforma della Pa la scorsa estate. E' stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 14 Febbraio la Circolare della Funzione Pubblica numero 6/2014 che introduce il divieto di affidare ai pensionati incarichi direttivi all'interno delle pubbliche amministrazioni.
Titolo chilometrico - «Soppressione del trattenimento in servizio e modifica della disciplina della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro» - per la circolare del ministero della Pa che conferma e regola l'uscita obbligatoria (con poche eccezioni) dalla Pubblica amministrazione per chi abbia raggiunto l'età della pensione e ridefinisce la disciplina della risoluzione unilaterale.
Roma, 18 febbraio 2015 – “L’istituzione dell’Agenzia Unica per la Vigilanza è un provvedimento non solo inutile, ma addirittura dannoso”. E’ quanto dichiara Davide Velardi, Segretario Confederale CISAL per il pubblico impiego, in merito al nuovo ente previsto dai decreti attuativi del Jobs Act attualmente al vaglio della Commissione Lavoro della Camera.





