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Il CSA di Cisal Università incontra il Segr.Gen.CRUI

Comunicato della Segreteria Nazionale

Il CSA di CISAL Università incontra il Segr. Gen. della CRUI

Resoconto dell'incontro che si è tenuto mercoledì 23 marzo us, tra la delegazione del CSA della CISAL Università e la CRUI, nella persona del Prof. Marco Mancini, Rettore dell’Università della Tuscia e Segretario generale della Conferenza dei Rettori delle Università italiane.

Mercoledì 23 marzo una delegazione del CSA della CISAL Università (Arturo Maullu, Riccardo Marini e Giuseppe Polinari) ha incontrato il Prof. Marco Mancini, Rettore dell’Università della Tuscia e Segretario generale della Conferenza dei Rettori delle Università italiane.

Come avevamo preannunciato nella lettera di richiesta di incontro, abbiamo posto al Prof. Mancini i nostri timori relativi alle modalità con cui le Università italiane stanno attuando ed applicando la legge n. 240/2010 (cd Legge Gelmini) di riforma del sistema universitario.

In particolare, abbiamo dovuto sottolineare che, come abbiamo avuto modo di verificare dalle segnalazioni pervenuteci dalle sedi provinciali e di ateneo, già nella formazione delle commissioni di revisione statutaria, le singole Università hanno adottato metodi molto diversi tra loro, talvolta perfino discordanti.

Abbiamo rimarcato con fermezza che, a nostro avviso, qualora tale tendenza dovesse essere confermata nei prossimi numerosi e complessi adempimenti che la legge impone agli Atenei, sarebbe più che giustificato il timore che, ancor più che in passato, potrebbero generarsi gravi distorsioni che, oltre a tradire lo spirito della riforma, potrebbero – cosa ben più grave – dare origine a rilevanti problemi gestionali e amministrativi che, inevitabilmente, darebbero luogo a gravi ricadute sui diritti e sul lavoro del personale universitario.

Riteniamo, infatti opportuno che, quanto meno in relazione alle questioni di maggior rilievo, la Conferenza dei Rettori elabori delle linee condivise che possano indirizzare gli Atenei tanto nella modificazione degli statuti quanto nella conseguente modifica delle fonti regolamentari interne che disciplinano gli aspetti della vita lavorativa del personale.

Abbiamo, inoltre, ribadito al Segretario generale della CRUI una delle nostre più radicate convinzioni: il personale tecnico e amministrativo deve necessariamente essere presente negli organi di governo delle Università: Senato accademico e Consiglio di Amministrazione. Riteniamo, infatti, che, così come è avvenuto nel passato, anche alla luce dell’auspicato miglioramento della trasparenza e dell’efficienza dell’azione amministrativa degli atenei, il personale abbia il diritto e il dovere di contribuire al miglior andamento gestionale delle università; ciò, in una logica partecipativa che è sempre stata e sempre sarà a fondamento del nostro credo sindacale.

Il Prof. Mancini ha ascoltato attentamente le nostre osservazioni e ci ha preannunciato che avrebbe trattato taluni degli importanti punti da noi toccati nell’intervento che avrebbe svolto nel pomeriggio, in occasione del terzo seminario organizzato dalla CRUI sulla legge di riforma (visionabile sul sito www.crui.it), con particolare riferimento alla Governance. Il nostro interlocutore ci ha confermato che, dopo l’ormai imminente rinnovo delle cariche, la Conferenza dovrebbe aver modo di dedicarsi ancor più energicamente alle tante problematiche che scaturiscono dalla riforma e che, con ogni probabilità, in tale sede potrebbero emergere linee comuni di grande utilità per i singoli atenei. Nell’esprimere un’opinione personale, il Rettore Mancini si è detto d’accordo con noi sulla rilevanza dell’apporto del personale tecnico e amministrativo nella gestione delle università e si è reso disponibile ad esaminare i nostri documenti relativi all’attuazione ed all’applicazione della riforma.

Certamente, dopo il rinnovo degli organi della Conferenza, avremo modo di proseguire nel dialogo intrapreso e di verificare, tanto a livello nazionale quanto a livello locale, se ed in quale misura i nostri giusti suggerimenti saranno ascoltati e accolti.

Roma 25.03.2011

Il Segretario generale - Arturo Maullu


 

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