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Lettera al neo Ministro dell'Università e Ricerca Prof. G.Manfredi '' richiesta incontro urgente''

 

Trasmessa con Pec a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. in data 15.01.2020

 

Al Ministro dell’Università e della Ricerca

Prof. Gaetano Manfredi

 

Egregio signor Ministro,

a nome della FGU Gilda Dipartimento Università, sindacato rappresentativo del comparto universitario, Le formuliamo i migliori auguri per l’alto incarico conferitoLe e Le chiediamo cortesemente di volerci fissare un incontro urgente per conferire in merito alle esigenze, non più procrastinabili, sull’università e in particolare sul personale Tecnico/Amministrativo e CEL.

Come FGU Gilda Dipartimento Università riteniamo un grave errore normativo da correggere al più presto, l’aver compattato 10 livelli e 32 profili professionali diversi così come era strutturato l’ordinamento in applicazione del DPCM 1981 in solo 4 categorie, eliminando di fatto anche il mansionario!

Non possiamo che essere contrariati per quello che sta avvenendo nelle varie commissioni o Tavoli Tecnici del MIUR, perché non si tiene minimamente conto della specificità e del ruolo che l’università svolge in una società avanzata come quella attuale e dove la sua “autonomia” non è reale ma solo di facciata perché comunque si continua ad applicare anche a questa Istituzione le stese regole vigenti in tutto il P.I.

Per la parte economica la cosa ancor più grave e stare in un Comparto dove il 95% del personale contrattualizzato, così come quello non contrattualizzato, usufruisce degli scatti stipendiali che prescindono da qualsivoglia tipologia di selezione, al contrario, per il personale TAB delle Università si prevede una selezione molto dura per le PEO che di fatto esclude dalle graduatorie persino gli idonei poiché si prevede il passaggio solo per una parte molto limitata di personale a prescindere dall’idoneità degli stessi.

Un altro punto per noi molto importante è quello relativo alle nuove figure professionali che operano nelle Università, come ad esempio i Tecnologi, Avvocati, Ingegneri, Biologi, Chimici, Fisici, Psicologi, Manager della Didattica, Fundraiser, Infermieri, tecnici dell’area sanitaria e altre figure, per le quali è prevista l’iscrizione agli Albi Professionali e che svolgano effettive attività collegate alla loro competenza professionale, la cui iscrizione all’Albo risulti essere pertinente e che l’attuale ordinamento non riconosce. E’ quantomeno strano che proprio l’istituzione che attribuisce questi titoli culturali e professionali non li voglia poi riconoscere ai propri stessi dipendenti.

Abbiamo altresì ribadito con forza, la nostra posizione contraria alla circolare del DG del MIUR sulle modalità di accesso alle PEV, così come già espresso nel documento del 16 aprile us. (apri il link al documento PEV) ed abbiamo colto l’occasione per sollecitare ai rappresentanti del MIUR, del CODAU, della CRUI e alla stessa ARAN una risposta al nostro documento.

In merito alla “Sanità Universitaria”, è diventato ormai inderogabile attuare un intervento normativo che le ridia dignità tramite uno specifico inquadramento normativo, visto l’importante compito istituzionale che è chiamata a svolgere nella formazione di tutte le figure sanitarie, ambito nel quale, negli anni successivi alla legge 517/99 l’ingerenza della politica è stata deleteria, creando una vera e propria fuga verso altri lidi di questo personale ridotto ormai ad un ruolo ad esaurimento, vista l’esiguità degli organici e l’immane mole del carico di lavoro.

Riguardo al personale universitario che opera presso strutture assistenziali di qualsivoglia tipologia si rileva che a distanza di troppi anni dall’istituzione della norma di legge, la 200 del 1974 e le sue successive modificazioni, il problema rimane praticamente irrisolto, in quanto continuano ad esserci dei sistemi di equiparazione disomogenei tra amministrazioni, con bandi di concorso del personale del Comparto che nella stessa Regione prevedono inquadramenti contrattuali sia del SSN che nell’Università, rendendo ancora più ingarbugliata la situazione e persino tra le stesse sentenze passate in giudicato in diversi  tribunali di ogni ordine e grado.

Ci appare inoltre ineludibile una rivisitazione della legge 165/2001 e successive modificazioni, poiché è evidente che per accrescere l'efficienza delle amministrazioni e realizzare la migliore utilizzazione delle risorse umane nelle pubbliche amministrazioni, è necessario un maggiore coinvolgimento delle OO.SS. nelle fasi decisionali dell’organizzazione del lavoro, riportando la stessa alle competenze proprie della contrattazione tra le parti.

Per finire crediamo che sia utile, anche per il personale Tecnico/Amministrativo e CEL, un piano di assunzione straordinaria, non solo per i tanti precari o stabilizzandi, ma anche per gli innumerevoli pensionamenti avvenuti negli ultimi 10 anni.

In attesa di Suo cortese riscontro, Le formuliamo i migliori auguri per lo svolgimento del mandato.

 

Il coordinatore generale nazionale

Dipartimento Università-FGU GILDA Unams

Arturo Maullu

 

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