Nel pomeriggio del 24 giugno si è svolto presso l’ARAN il secondo incontro dedicato alla definizione della parte normativa del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027.
Nel corso del confronto è stata ribadita la necessità di rafforzare il sistema delle relazioni sindacali, prevedendo specifici obblighi di informazione e trasparenza in materia retributiva, in attuazione delle disposizioni introdotte dal Decreto Legislativo n. 96/2026 sulla trasparenza salariale.
È stato evidenziato come il nuovo quadro normativo riconosca una maggiore tutela del diritto all’informazione sulle retribuzioni e sui criteri che ne determinano la composizione. Per questo motivo è stato richiesto che le organizzazioni sindacali possano disporre di informazioni più complete e trasparenti sui criteri utilizzati dalle amministrazioni per la determinazione dei trattamenti economici, per l’attribuzione delle diverse componenti della retribuzione e per le progressioni professionali, al fine di garantire maggiore equità, trasparenza e verificabilità nell’utilizzo delle risorse pubbliche destinate al personale.
Si tratta di un tema particolarmente rilevante nel sistema universitario, dove negli ultimi anni l’afflusso di consistenti risorse straordinarie ha reso ancora più necessario assicurare la piena conoscibilità dei criteri adottati dalle amministrazioni nella distribuzione delle risorse economiche e nella valorizzazione del personale.
Particolare attenzione è stata inoltre posta sulla necessità di ampliare gli strumenti di confronto sindacale, prevedendo che alcune materie oggi oggetto di semplice informativa possano essere ricondotte a un confronto più efficace con le rappresentanze dei lavoratori. Tra queste assumono particolare rilevanza la programmazione del fabbisogno di personale, l’utilizzo dei punti organico, i processi di stabilizzazione del personale precario e le progressioni verticali, temi che incidono direttamente sulle prospettive professionali e occupazionali del personale universitario.
Sul tema delle ferie sono state avanzate proposte volte a garantire una migliore programmazione delle chiusure disposte dalle amministrazioni, chiedendo che venga fissato un limite massimo alle chiusure obbligatorie e che il relativo calendario sia comunicato a tutto il personale entro il mese di gennaio di ogni anno, consentendo così una più efficace conciliazione tra vita lavorativa e vita personale.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’intelligenza artificiale. È stato evidenziato come il nuovo contratto non possa ignorare l’impatto che tali strumenti stanno già producendo nell’organizzazione del lavoro delle università e degli enti di ricerca. Per questo motivo è stata sottolineata la necessità di prevedere specifiche forme di informazione preventiva e di confronto sugli effetti che l’utilizzo dell’intelligenza artificiale può determinare sui carichi di lavoro, sulla qualità della prestazione, sulla tutela della privacy e sulle responsabilità connesse al suo impiego.
Nel corso della riunione sono inoltre emerse ulteriori riflessioni su temi particolarmente sentiti dal personale, tra cui la tutela dei lavoratori vittime di aggressioni, la prevenzione dello stress lavoro-correlato, il miglioramento dei sistemi di monitoraggio della contrattazione integrativa e una più chiara regolamentazione delle condizioni di lavoro del personale addetto ai servizi di guida e trasporto.
L’ARAN ha inoltre illustrato una proposta che prevede, in via sperimentale, la possibilità di articolare la settimana lavorativa su quattro giorni. Una soluzione che, se adeguatamente regolamentata e accompagnata dalle necessarie garanzie organizzative, può rappresentare un’opportunità per migliorare la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro.
Il confronto proseguirà nel prossimo incontro già convocato per il 22 luglio alle ore 15.00. L’obiettivo resta quello di giungere a un contratto che sappia rispondere concretamente alle esigenze del personale universitario e della ricerca, valorizzandone il ruolo e garantendo maggiore trasparenza, partecipazione e tutela dei diritti.
Roma 24.06. 2026 La segreteria nazionale
