Contatori visite gratuiti Avviato in Commissione Lavoro alla Camera l'iter procedurale della proposta di legge che punta ad accelerare i tempi di erogazione del TFS per i dipendenti statali

Photogallery

Contratti
ARAN

Orientamenti applicativi aggiornati al 2021
CCNL Comparto Istruzione e Ricerca
''Sezione Università’’

Aspettative/Congedi

Formazione

Malattia  e Assenze per visite, terapie e prestazioni specialistiche

Permessi

Ferie, Festività  e riposi solidali

Sistema di classificazione

Istituti particolari

Orario di lavoro

Rapporto di lavoro flessibile

Trattamento economico

Parte Comune ''Responsabilità disciplinare''

Raccolta Sistematica
Orientamenti Applicativi
Comparto Università


FERIE e FESTIVITA'

ASSENZE per MALATTIA

Orientamenti Applicativi - aggiornati a dicembre 2016

 

Permessi retribuiti
Permessi brevi

Permessi per
diritto allo studio

 

Guida Operativa aggiornata a dicembre 2016

Accordo Quadro in materia di TFR e di Previdenza Complementare del 29 luglio 1999

L’adeguamento retributivo e contributivo nel passaggio dal TFS al TFR dei pubblici dipendenti ai sensi dell’art. 6 dell'AQN


RSU

Quotidiani online
Link Utili

Avviato in Commissione Lavoro alla Camera l'iter procedurale della proposta di legge che punta ad accelerare i tempi di erogazione del TFS per i dipendenti statali

E’ iniziato dall’11 gennaio us, l’iter in Commissione Lavoro alla Camera della proposta di legge che punta ad accelerare i tempi di erogazione per i dipendenti statali del Tfs (trattamento di fine servizio) che devono subire un lungo periodo di attesa: a volte anche fino a cinque anni. La Corte Costituzionale con la sentenza n. 130 del 23/06/2023 aveva dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 3, comma 2, del decreto-legge n. 79 del 1997 e dell’art. 12, comma 7, del d.l. n. 78 del 2010, che prevedono rispettivamente il differimento e la rateizzazione delle prestazioni. Le questioni erano state sollevate dal Tribunale amministrativo per il Lazio, sezione terza quater, in riferimento all’art. 36 della Costituzione. La Corte, pertanto, con questa pronuncia aveva incaricato il Parlamento di eliminare, gradualmente, la norma avendo giudicato totalmente illegittimo il quadro normativo vigente che autorizza il pagamento differito del Tfs ai dipendenti pubblici rispetto ai privati, sottolineandone l’urgenza. Purtroppo, la problematica è rimasta in sospeso per diversi mesi : la recente proposta avanzata, di cui la parti politiche sembrano essere d’accordo, non risolve appieno la problematica in quanto solo la prima rata, secondo questo provvedimento, dovrebbe essere pagata entro tre mesi dalla pensione con un incremento fino a 63 mila euro, per cui rimarrebbe comunque in piedi quella disparità di trattamento tra pubblico e privato che contrasta con il principio costituzionale della giusta retribuzione.

 
INPS
Assegno per il nucleo familiare. Nuovi livelli reddituali: 1 luglio 2023 - 30 giugno 2024



Previdenza

Modulo Non adesione al Fondo Perseo Sirio

Meteo

Tutto su IMU e TASI

Convenzioni

Powered by



Modalità Mobile