Contatori visite gratuiti INPS - Assegno unico e universale 2023: stop alle domande di rinnovo, INPS liquiderà d'ufficio la prestazione a chi ha già beneficiato dell’assegno

Photogallery

Contratti
ARAN

Orientamenti applicativi aggiornati al 2021
CCNL Comparto Istruzione e Ricerca
''Sezione Università’’

Aspettative/Congedi

Formazione

Malattia  e Assenze per visite, terapie e prestazioni specialistiche

Permessi

Ferie, Festività  e riposi solidali

Sistema di classificazione

Istituti particolari

Orario di lavoro

Rapporto di lavoro flessibile

Trattamento economico

Parte Comune ''Responsabilità disciplinare''

Raccolta Sistematica
Orientamenti Applicativi
Comparto Università


FERIE e FESTIVITA'

ASSENZE per MALATTIA

Orientamenti Applicativi - aggiornati a dicembre 2016

 

Permessi retribuiti
Permessi brevi

Permessi per
diritto allo studio

 

Guida Operativa aggiornata a dicembre 2016

Accordo Quadro in materia di TFR e di Previdenza Complementare del 29 luglio 1999

L’adeguamento retributivo e contributivo nel passaggio dal TFS al TFR dei pubblici dipendenti ai sensi dell’art. 6 dell'AQN


RSU

Quotidiani online
Link Utili

INPS - Assegno unico e universale 2023: stop alle domande di rinnovo, INPS liquiderà d'ufficio la prestazione a chi ha già beneficiato dell’assegno

Fonte: www.Inps.it Dal 1° marzo 2023 coloro che nel corso del periodo gennaio 2022 - febbraio 2023 abbiano presentato una domanda di Assegno unico e universale (AUU) per i figli a carico , accolta e in corso di validità, beneficeranno dell'erogazione d'ufficio della prestazione da parte dell’INPS, senza dover presentare una nuova domanda. Resta obbligatorio, invece, il rinnovo dell’ ISEE per poter usufruire dell’importo completo.

Il rinnovo automatico dell’Assegno unico è una misura di semplificazione per gli utenti, realizzata anche grazie ai fondi garantiti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia (PNRR), che punta a valorizzare le banche dati dell'Istituto offrendo un servizio innovativo. I dati della domanda, infatti, saranno automaticamente prelevati dagli archivi dell’Istituto, che procederà a liquidare il beneficio in continuità.

I richiedenti dovranno tuttavia comunicare eventuali variazioni delle informazioni precedentemente inserite nella domanda di Assegno unico trasmessa all’INPS prima del 28 febbraio 2023 (ad esempio: nascita di figli, variazione/inserimento della condizione di disabilità, separazione, variazioni IBAN , maggiore età dei figli), integrando tempestivamente la domanda già trasmessa.

Per la quantificazione dell’Assegno unico permane, per tutti i beneficiari, l’obbligo di presentare la nuova DSU per il 2023, per rinnovare l’ ISEE . In assenza di una nuova DSU , correttamente attestata, l’importo dell’Assegno unico sarà calcolato a partire da marzo 2023 con riferimento agli importi minimi previsti. Potranno invece presentare la domanda coloro che non hanno mai fruito dell’Assegno unico e quanti avevano prima del 28 febbraio 2023 trasmesso una domanda che non è stata accolta o che non è più attiva. Le domande possono essere presentate tramite:

- servizio online;

- Contact center;

- patronati;

- app INPS Mobile.

Per quanto riguarda la decorrenza della prestazione si ricorda che – per le domande presentate entro il 30 giugno 2023 – l’Assegno unico è riconosciuto a decorrere dal mese di marzo del medesimo anno.

Si rimanda alla circolare INPS 15 dicembre 2022, n. 132 per ulteriori approfondimenti.

Simulazione importo assegno mensile

 
INPS
Assegno per il nucleo familiare. Nuovi livelli reddituali: luglio 2002 - giugno 2023



Previdenza

Modulo Non adesione al Fondo Perseo Sirio

Meteo

Tutto su IMU e TASI

Convenzioni

Powered by



Modalità Mobile