Importante sentenza del Tribunale di Padova Infortunio sul lavoro durante lo smart working: un caso che ha creato un precedente nella giurisprudenza italiana

Il Tribunale di Padova, con sentenza n. 462 dell'8 maggio 2025, ha dichiarato cessata la materia del contendere dando ragione alla ricorrente, relativamente alla qualificazione dell'infortunio sul lavoro occorso alla lavoratrice iscritta a FGU Università e agli eventuali postumi che durante il periodo della pandemia Covid, svolgeva la propria attività lavorativa in modalità smart-working, come molti altri lavoratori in Italia.

La vicenda .: Nel corso dello smart working, la lavoratrice era stata vittima di una caduta che le aveva provocato lesioni personali, rendendo necessario un intervento chirurgico e il successivo ricovero ospedaliero ed a ricorrere quindi alle coperture assistenziali di INPS. Ciò le ha comportato non solo il pagamento di ogni prestazione medica a suo carico, ma altresì l’impossibilità di vedersi risarcire il danno postumo. Il  sindacato FGU Università di Padova ha quindi messo a disposizione l’assistenza tramite propri avvocati, i quali hanno presentato ricorso al Tribunale di Padova, sezione Lavoro. Solo dopo tale ricorso l’INAIL ha contattato la lavoratrice per sottoporla a visita collegiale, ma non  le ha voluto riconoscere il rimborso delle spese mediche e di giudizio sostenute dalla nostra iscritta. La lavoratrice, tramite il nostro sindacato ha dovutoa ricorrere nuovamente dal giudice del lavoro del Tribunale di Padova, che con la sentenza, n. 462 del 8 maggio 2025 ha accolto le richieste della lavoratrice, riconoscendole il rimborso integrale delle spese sostenute.

Questa sentenza, creando un precedente giurisprudenziale, rappresenta un significativo progresso nel riconoscimento dei diritti dei lavoratori. Invitiamo tutti i colleghi e le colleghe che si dovessero trovano in circostanze analoghe a contattarci, al fine di tutelare in modo adeguato le proprie legittime richieste.