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Sentenza del Tribunale del lavoro di Torino del 2.04.2010 P.I.: Il Giudice del lavoro condanna l’INPS '' valgono le norme contrattuali''

Sentenza del Tribunale del lavoro di Torino del 2.04.2010
PUBBLICO IMPIEGO: Il Giudice del lavoro condanna l’INPS

"VALGONO LE NORME CONTRATTUALI ATTUALI" (la legge Brunetta entrerà in vigore solo dopo il 31.12.2010 e  con i nuovi ccnl)

Di seguito  si riportano alcuni  commenti relativi ad una recente ed importante sentenza (visionabile a fondo pagina) della magistratura piemontese  a favore delle OO.SS. ricorrenti  contro l'amministrazione INPS, il Tribunale di Torino si è pronunciato dichiarando antisindacale, in base all’ art. 28 della Legge 300/70 il comportamento dell’ INPS, reo di aver violato "obblighi di informazione, e concertazione previsti dalle norme contrattuali tuttora vigenti".

PUBBLICO IMPIEGO: Il Giudice del lavoro condanna l’INPS

"VALGONO LE NORME CONTRATTUALI ATTUALI" (la legge Brunetta entrerà in vigore solo dopo il 31.12.2010 e  con i nuovi ccnl)

 

 

Commento di Davide Velardi (Segretario Confederale della CISAL) su "Sentenza del Tribunale di Torino

"L’improvvisa decisione dell’Inps Piemonte che, in contrasto con le previsioni contrattuali vigenti, restringeva gli spazi di contrattazione, anticipando i contenuti del decreto Brunetta in materia di relazioni sindacali, ha trovato unite tutte le Organizzazioni sindacali, le quali, di fronte ad un’Inps " più realista del re " hanno avviato una battaglia unitaria e vincente per il recupero degli spazi sindacali illegittimamente negati. Nel clima di confusione e del clima di conflittualità che si sta ingenerando, la CISAL ribadisce la necessità di una rivisitazione complessiva delle norme del Dlgs 150/09, attraverso i previsti decreti modificativi/integrativi, al fine di superarne le incongruenze e di eliminare confusioni ed incertezze."

Dalla  Gazzetta del lavoro www.gazzettadellavoro.com/inps

Riferimento: Sentenza del Tribunale di Torino

Uno dei pilastri della riforma Brunetta non ha l’avallo della magistratura. Infatti, parte da Torino la battaglia sulle modifiche unilaterali dei contratti di lavoro apportate dalla Pubblica Amministrazione.

In sostanza, la Pubblica Amministrazione  non può decidere da sola in merito all’organizzazione del lavoro o sulle materie che regolano i rapporti tra il lavoratore e il datore di lavoro senza il consenso dei sindacati.

Questa è sicuramente una decisione importante che pone un freno alla riforma Brunetta o almeno ad una sua errata interpretazione.

In definitiva, secondo il giudice di Torino, è necessario per prima cosa l’approvazione dei nuovi contratti, che dovranno essere siglati con il concorso dei sindacati, senza nessuna pretesa di definire da soli la nuova organizzazione del lavoro.

Non è pensabile mettere mani a disposizioni aziendali, quali la possibilità di ricorre alla banca ore o l’uso dei recuperi, in maniera unilaterale.

La decisione del giudice di Torino è stata presa in seguito ad una vertenza tra i sindacati dei lavoratori (Confederali, Cobas e Cisal) e l’istituto previdenziale italiano, l’Inps.

* Vai alla sentenza

 
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