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Accordo Quadro in materia di TFR e di Previdenza Complementare del 29 luglio 1999

L’adeguamento retributivo e contributivo nel passaggio dal TFS al TFR dei pubblici dipendenti ai sensi dell’art. 6 dell'AQN

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Riflessione sui costi indiretti della politica…

A cura di Arturo Maullu*

Italia, paese dei generali, non quelli con le stellette, di quelli semmai parleremo in altra occasione dato che anche il loro numero, circa 500 quelli attualmente in servizio, incide eccome sul bilancio dello Stato; parliamo invece dei direttori generali e dirigenti apicali. Nel belpaese tutte le amministrazioni pubbliche hanno al proprio vertice dei direttori generali; ma per capire meglio di cosa stiamo parlando, anche in termini di costi, vi suggeriamo  di andare a vedere i dati pubblicati dalla Ragioneria Generale dello Stato relativi all’anno 2012. Tanto per fare un esempio, I dirigenti di vertice italiani sono pagati tra il 50 e l’80 per cento più di quelli britannici e sono più numerosi. Costi e numeri a parte il problema è che molti di questi, più che generali, sono invece dei direttori ‘’caporali’’ (non ce ne vogliano i veri caporali), che in molti casi devono i loro gradi ed il loro ruolo di vertice non alle loro capacità professionali ma alla garanzia di fedeltà e obbedienza a chi li ha nominati.

 

Audizione CGU-CISAL presso la XI Commissione della Camera su D.L. 90 del 2014 ''Misure urgenti in materia di Pubblico Impiego''

Si è tenuta nella giornata di ieri un’audizione presso la XI Commissione della Camera avente ad oggetto il D.L. 90 del 2014, recante, tra le altre, misure urgenti in materia di pubblico impiego, in occasione della quale la CGU CISAL ha espresso le seguenti posizioni. In apertura, si sono espressi dubbi sull’opportunità di aver fatto ricorso alla decretazione d’urgenza su materie che andrebbero inserite in un più organico piano di riforma della PA. Si è voluto, inoltre, ricordare che i lavoratori sono da tempo in attesa di interventi normativi che consentano:

 

Sentenza Corte di Cassazione ''Il diritto di indire assemblee, ex art. 20 Statuto dei Lavoratori, spetta anche al singolo componente della RSU''

Con la sentenza n.15437 del 7 luglio 2014 la Corte di Cassazione afferma che il diritto di indire assemblee rientra tra le prerogative attribuite non solo alla RSU considerata collegialmente, ma anche a ciascun componente della stessa, purché eletto nelle liste di un sindacato che, nella azienda di riferimento, sia di fatto dotato di rappresentatività ai sensi dell’art. 19 dello statuto dei lavoratori.

 

P.A. Il RISCHIO DI UNA RIFORMA/NON RIFORMA

Intervista a Francesco Cavallaro, Segretario Generale della CISAL

Al centro del dibattito politico-sindacale ritorna ad esserci ancora la riforma della pubblica amministrazione ma, questa volta, a promettere la rivoluzione nella P.A è il Governo Renzi e il Ministro Marianna Madia. "Vogliamo fare sul serio", è questo l'incipit della lettera scritta dal Presidente del Consiglio Renzi e dalla stessa Madia, in cui si spiegano quali sono i provvedimenti da intraprendere per "una riforma più moderna e giusta".

D. Segretario Cavallaro, a oltre 10 giorni dall'approvazione del testo in Consiglio dei Ministri e dalla presentazione del Disegno di Legge Delega, si ha finalmente il decreto. L’ennesima riforma della P.A., può essere fatta in così poco tempo? La convince la definizione che ne dà il Governo di "moderna e giusta?". E c'è veramente qualcuno che non la vuole?

 

Lo scandalo dei fondi europei:500 mila progetti di formazione non sono serviti a creare lavoro

L’Italia ha speso 7 miliardi e mezzo in corsi di cui non si conoscono né costi né benefici Inclusione sociale, solo 233 nuovi impieghi contro i 30-50 mila di Germania e Francia.

ROMA - Una montagna di miliardi, sfuggita di mano. Ogni anno l’Italia spende cifre impressionanti in progetti finanziati con fondi strutturali europei, eppure nessuno è in grado di valutarne gli effetti. Se ad esempio favoriscono davvero l’inclusione sociale, se creano nuova occupazione e se questa è strutturale e come viene retribuita. Anzi, va persino peggio. Non solo non conosciamo l’efficacia della spesa, ma ogni euro di fondi ricevuti ce ne costa due in tasse: uno da versare all’Europa come membri dell’Unione e un altro come cofinanziamento, obbligatorio per utilizzare quei fondi. Eppure, nonostante il clamoroso black-out informativo, in cinque anni sono stati messi in campo ben 504 mila progetti di formazione, per una spesa di quasi 7 miliardi e mezzo. Tratto dal quotidiano la Repubblica del 07.07.14

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PENSIONATI ‘’BONUS 80Euro’’ al via il pagamento entro il mese di luglio

Bonus IRPEF le istruzioni dell’INPS per l’erogazione agli assistiti

Fonte :La Stampa.it' - Entro il mese di luglio verrà erogato il primo pagamento ai pensionati e ai titolari di prestazioni di accompagnamento che hanno diritto al bonus. Lo ha reso noto l’INPS con il Messaggio n. 5661 del 27 giugno 2014, con il quale l’Istituto - fermo restando il richiamo integrale alle istruzioni fornite nella Circolare n. 67 del 29 maggio 2014 - ha indicato, tra l’altro, le modalità per comunicare le dichiarazioni di richiesta/rinuncia al bonus. Leggi tutto l’articolo

 

 

Riforma Pensioni, ministro Madia: guida alle novità in materia previdenziale

Il decreto della Pubblica Amministrazione, già operativo, mette in evidenza diverse novità in materia previdenziale. Vediamo, di seguito, quali sono.

Fine del trattenimento in servizio. Questo nuovo provvedimento, di fatto, cancella l'istituto del trattenimento in servizio entrato in vigore con la legge Fornero e con il quale si dava la possibilità ai dipendenti pubblici di rimanere in servizio per altri due anni dopo aver raggiunto i requisiti per andare in pensione. Con la nuova norma tutti i lavoratori pubblici che hanno maturato il diritto alla pensione potranno rimanere al lavoro fino al 31 ottobre 2014.

 

Sentenza della Corte di Giustizia Europea ‘’Morte del lavoratore - diritto al pagamento delle ferie non godute’’

La Corte di Giustizia Europea, con sentenza n. C-118/13 dello scorso 12 giugno, ha affermato che la morte del lavoratore non estingue il diritto al pagamento delle ferie annuali retribuite. Il diritto dell’Unione, chiarisce la sentenza, non ammette legislazioni o prassi nazionali che, in caso di decesso, escludono l’indennità finanziaria a titolo delle ferie non godute, quando il rapporto di lavoro termina per decesso del lavoratore .

 

Marziani o Struzzi ??....

A cura di Arturo Maullu*

Nel vedere alcune delle note di risposta all’invito che il nostro sindacato manda alle mail list degli atenei mi viene da pensare che troppi di noi vivono, non so se stabilmente, su Marte, già perché quello che sta accadendo (certamente non all’improvviso) in tanti Atenei ma anche in tante altre amministrazioni pubbliche è la logica conseguenza di una politica di governo incentrata sull’ideologia Brunettiana, mai smentita dai suoi successori, che vuole i dipendenti pubblici (quasi) tutti pelandroni per cui ogni vessazione è lecita. Blocco dei contratti, maggior carico di lavoro, riduzione dei diritti e marcato aumento dei doveri e soprattutto dei carichi di lavoro, blocco del turn-over, taglio dei permessi sindacali del 50% perché non si sa mai che magari questi pelandroni magari potrebbero pure organizzarsi nelle assemblee (ridotte così, senza colpo ferire, a sei ore annue) e magari rispondere a tono ai soprusi del governo centrale o dei loro proconsoli locali, come nel caso nostro, i rettori appunto. Che in passato le organizzazioni sindacali abbiano dedicato molte, troppe, delle loro potenzialità per garantirsi altre prerogative invece di tutelare a tutto campo i diritti dei lavoratori è arcinoto, ciò nonostante, restano l’unico strumento democratico che la Costituzione mette a disposizione dei lavoratori per essere rappresentati nei tavoli negoziali.

 

Decreto Legge n. 90 del 24 giugno 2014 ''Riforma della P.A.''

Decreto Legge n. 90 del 24 giugno 2014 - Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari. (14G00103) (GU n.144 del 24-6-2014) Vigente al: 25-6-2014

Sulla Gazzetta Ufficiale sono stati quindi pubblicati il provvedimento di 53 articoli sulle "misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari" - cosiddetto decreto di riforma della p.a. -  e quello sulla competitività delle imprese che interessa le norme sull'agricoltura e l'ambiente e il taglio della bolletta energetica. I decreti entrano in vigore oggi, 25 giugno 2014. I provvedimenti riguardanti la P.A. sono: ricambio generazionale,turn over e mobilità obbligatoria, distacco e permessi sindacali.

 

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