Ministero del Lavoro: impianto di videosorveglianza senza autorizzazione – sanzioni
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con la nota n. 11241 del 1 giugno 2016, fornisce risposta ad un quesito in merito al provvedimento di prescrizione da impartire quando, nel corso di ispezioni, si accerti l’installazione e l’impiego illecito di impianti audiovisivi per finalità di controllo a distanza dei lavoratori in orario di lavoro. Tratto da www.dottrina lavoro.it
Per gli Statali resta l'obbligo di reintegro in caso di licenziamento illegittimo
Lo prevede un passaggio del decreto legislativo di riforma del Testo Unico del Pubblico Impiego. Il lavoratore illegittimamente licenziato avrà sempre diritto alla reintegra sul posto di lavoro più il pagamento di un'indennità risarcitoria. Il Dlgs pone quindi fine ad una querelle giurisprudenziale durata diversi anni a seguito della Riforma dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori avvenuta nel 2012 con la Legge Fornero.
Sentenza Corte di Cassazione - P.I. le somme erogate dal datore di lavoro, maggiori rispetto a quelle dovute, vanno restituite
La Corte di Cassazione - Sezione Lavoro, con la sentenza n. 4323 del 20 febbraio 2017, ha dichiarato che nel caso in cui il dipendente pubblico abbia percepito dall’amministrazione di appartenenza delle retribuzioni maggiori rispetto a quelle dovute, erroneamente erogate, queste debbono essere restituite anche se è dimostrata la buona fede del dipendente.
Riforma P.A. La Nota di lettura redatta dal Senato in merito alle modifiche del Testo Unico del Pubblico Impiego
Il Consiglio dei Ministri, in esame preliminare, ha approvato cinque decreti legislativi contenenti disposizioni di attuazione della Riforma della Pubblica Amministrazione (legge 7 agosto 2015, n. 124). Uno di questi è quello che contiene le modifiche al Testo Unico del pubblico impiego.
Nota di lettura n. 171 redatta dal Servizio del Bilancio del Senato in merito allo Schema di decreto legislativo recante modifiche e integrazioni al testo unico del pubblico impiego, di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Atto del Governo n. 393).
INPS - Bonus Mamma domani, i nuovi chiarimenti dell’Istituto
L’INPS, con la Circolare n. 61 del 2017, ha integrato la circolare n. 39/2017 relativa al riconoscimento del bonus Mamma domani per le nascite e le adozioni (v, anche: Futura madre, premio di 800 euro per nascita o adozione). In particolare si legge quanto segue nella circolare 61/2017.
Con riferimento alla Circolare n. 39 del 2017, a seguito di ulteriori approfondimenti e al fine di chiarire la portata applicativa, i paragrafi 1. e 2. sono così riformulati:
Sentenza Corte di Cassazione Civile'' legittimo il licenziamento per giusta causa per un dipendente che stando in malattia, lavorava nell'azienda di famiglia
Riforma PA: approvati gli ultimi 5 decreti legislativi Tratto da funzionepubblica.gov.it - Con l’approvazione in Consiglio dei ministri dei decreti attuativi di riforma del testo unico del pubblico impiego, della disciplina della valutazione, del riordino delle forze di polizia, dei vigili del fuoco e dell’Aci/Pra, si conclude l’iter di approvazione delle deleghe legislative contenute nella legge 124 del 2015 di riforma della pubblica amministrazione. La riforma del pubblico impiego - composta di due decreti che intervengono sul testo unico e sul decreto valutazione – ha l’obiettivo di riorganizzare le regole del lavoro pubblico in funzione dei servizi che devono arrivare ai cittadini.
Sentenza Corte di Cassazione ''Se la lavoratrice è in aspettativa senza retribuzione, non ha diritto all’indennità di maternità''
Pensione Statali, Con il Cumulo slitta il pagamento della buonuscita
Lavoratrici: i requisiti per l'accesso al trattamento pensionistico sperimentale
L’articolo 1, comma 281, legge 208 del 2015, ha previsto la facoltà per le lavoratrici che entro il 31 dicembre 2015 avessero maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni (per le gestioni esclusive dell’AGO 34 anni, 11 mesi e 16 giorni) e un’età anagrafica pari o superiore a 57 anni e 3 mesi per le dipendenti e 58 anni e 3 mesi per le autonome, di accedere al trattamento pensionistico a prescindere dalla data di decorrenza.
L’articolo 1, commi 222 e 223, della legge 232 dell’11 dicembre 2016 ha esteso la predetta facoltà anche alle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2015, non abbiano maturato il prescritto requisito anagrafico solo per effetto degli incrementi della speranza di vita.
Con il Messaggio 1182 del 15 marzo 2017 si precisa che le lavoratrici in argomento, possono presentare in qualsiasi momento, anche successiva all’apertura della c.d. finestra mobile, la domanda di pensione di anzianità, fermo restando il regime delle decorrenze previsto nelle diverse Gestioni previdenziali, nonché l’obbligo di cessazione del rapporto di lavoro dipendente per il conseguimento del predetto trattamento pensionistico. Fonte : www.ilquotidianodellapa.it |












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I lavoratori del pubblico impiego che scelgono di anticipare l'uscita grazie al nuovo cumulo dei periodi assicurativi offerto dalla recente legge di bilancio dovranno prestare attenzione agli effetti controversi sulla buonuscita.
Il comunicato dell'Inps per le dipendenti e per le autonome.











