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Resoconto Adunanza del CUN n° 251 del 25-27 giugno 2019

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COMUNICATO NAZIONALE ''Proposte per il superamento del precariato in essere fra il personale tecnico amministrativo nelle Università''

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CIRCOLARE INPS ASSEGNI PER IL NUCLEO FAMILIARE ''Nuovi livelli reddituali per il periodo 1° luglio 2019 - 30 luglio 2020 ''

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Le università nel caos ..la magistratura indaga su concorsi truccati.. Lettera al MIUR

La Fgu dipartimento università con una nota trasmessa al MIUR esprime la propria preoccupazione p...

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COMUNICATO del 21 MAGGIO 2019 ''Resoconto del 1° incontro all’Aran della commissione paritetica sul sistema di classificazione professionale''

COMUNICATO 21 MAGGIO 2019

Resoconto del 1° incontro all’Aran della commissione paritetica sul sistema di classificazione professionale

Si è insediata solo oggi, 21.05.2019 la commissione paritetica sui sistemi di classificazione professionale prevista dall’art.44 del CCNL Istruzione e Ricerca - Triennio 2016/2018.

Lo stesso articolo prevedeva che i lavori dovessero concludersi entro luglio 2018 e considerato che la commissione in questione dovrà occuparsi di materie complesse, tant’è che l’art. 44 si compone di 4 commi e ben 12 voci è prevedibile che ci vorranno mesi.

La FGU ha chiesto di stabilire un calendario di incontri tale da consentire una rapida conclusione dei lavori, visto il grave ritardo con cui si è arrivati a questa prima convocazione, ma il prossimo incontro è stato fissato tra circa un mese cioè il prossimo 19 giugno.

La nostra posizione già critica quando sottoscrivemmo, con molte riserve, il CCNL 1998/2001 che istituiva le categorie non è mutata, anzi, considerato che quanto esposto nella nostra dichiarazione a verbale si è concretizzata poi nella realtà applicativa del CCNL, la nostra posizione odierna e ancor negativa nonostante che l’ARAN ed il rappresentante del CODAU insistano nel ritenere questo ordinamento il migliore possibile di tutto il pubblico impiego.

Cioè l’aver compattato 10 livelli e 32 profili professionali diversi così come era strutturato l’ordinamento in applicazione del DPCM 1981 in solo 4 categorie, eliminando di fatto anche il mansionario, a parere loro avrebbe consentito di ottenere il migliore ordinamento professionale di tutto il pubblico impiego, i fatti, nella realtà, dicono ben altro.

Nel nostro intervento abbiamo ribadito la necessità che l’ordinamento universitario contenga al suo interno anche il personale in assistenza attualmente equiparato all’omologo personale del SSN.

Abbiamo ribadito la nostra posizione contraria all’ultima circolare del DG del MIUR sulle modalità di accesso alle PEV, così come già espresso nel documento del 16 aprile us. (apri il link al documento PEV) ed abbiamo colto l’occasione per sollecitare ai rappresentanti del MIUR, del CODAU, della CRUI e alla stessa ARAN una risposta al nostro documento.

Abbiamo espresso all’ARAN anche la nostra contrarietà circa i pareri forniti dall’Agenzia e formulati unilateralmente in assenza di una consultazione delle parti contraenti il CCNL, atti che secondo noi dovrebbero seguire le procedure indicate per l’interpretazione autentica delle norme contrattuali se ritenute non chiare.

In conclusione possiamo ritenerci parzialmente soddisfatti di questo primo incontro, valutando positivamente il metodo di lavoro che il direttore dell’ARAN dott. Mastropasqua ha proposto alla commissione, sicuramente meno soddisfatti per la tempistica, in quanto non è stata accolta la nostra richiesta di accelerare i lavori con un calendario di incontri più ravvicinato.

Sarà ns cura dare puntuale informazione sui prossimi incontri a cominciare dal quello convocato presso il MIUR il 28 maggio pv. che tratterà altri aspetti relativi al CCNL.

Il Coordinamento Nazionale FGU GILDA Unams - Dipartimento Università

 

Previdenza - Chiarimenti INPS ''svolgere un lavoro oltre il tetto di stipendio non aumenta l’assegno di pensione del dipendente pubblico''

Con la circolare n. 64 del 9/5/2019 l’Istituto Previdenziale fornisce chiarimenti ai dipendenti pubblici interessati, relativamente agli effetti sui trattamenti pensionistici e previdenziali conseguenti all’applicazione dei limiti retributivi di cui all’articolo 23-ter del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2001, n. 214, e delle disposizioni di cui all’articolo 1, commi 471 e seguenti, della legge 27 dicembre 2013, n. 147. Si legge nella circolare...

 

Utilizzo dei Buoni Pasto: un diritto compromesso ''Richiesto dalle OO.SS. e dalle RSU l’intervento delle Istituzioni Nazionali''

A seguito delle numerose segnalazioni pervenute, che stanno creando da circa quattro mesi tante difficoltà, se non l’impossibilità dell’utilizzo dei buoni pasto là dove le Amministrazioni sono state obbligate ad adottare la Sodexo come gestore per l’erogazione dei buoni pasto, le OO.SS. e le RSU  degli atenei pugliesi, hanno inviato alle Istituzioni Nazionali una nota di protesta e di richiesta di intervento al fine di sanare una situazione che stà penalizzando oltremodo i lavoratori pubblici titolari dei buoni sul territorio. Vai al documento unitario ''Utilizzo dei Buoni pasto: un diritto compromesso''

 

Messaggio INPS ‘’disponibile online il simulatore per il calcolo dell’onere di riscatto dei periodi di studio universitario’’

L’Istituto Previdenziale ha reso noto con il messaggio n.1609 del 19.04.2019, che sul portale Internet dell’Istituto è stato sviluppato, nell’applicativo per la presentazione telematica della domanda di riscatto dei periodi di corsi di studio universitario, un simulatore del calcolo dell’onere di riscatto dei periodi di corsi di studio universitario. L’accesso è consentito all’utenza mediante l’uso del proprio PIN dispositivo, della Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o del Sistema Pubblico Identità Digitale (SPID).

 

Sentenza Corte Costituzionale ‘’Legittimo il pagamento differito di 24 mesi della buonuscita degli statali pensionati prima del raggiungimento del limite di età’’

La Consulta ha confermato almeno parzialmente il procedimento che prevede la dilazione e il pagamento rateale della buonuscita per i dipendenti pubblici introdotto dalla legge 147/2013 (legge di bilancio per il 2013) dal Governo Letta. La Corte costituzionale si è riunita il 17 aprile 2019 in camera di consiglio per discutere le questioni sollevate dal Tribunale di Roma sulla legittimità della normativa riguardante il pagamento differito e rateale delle indennità di fine servizio dei dipendenti pubblici.

 

Sentenza Corte di Cassazione – indennità ex art. 44 CCNL 1994/1997 - non compete per il sabato né per il sesto giorno non lavorato

Dicono gli Ermellini: “ai sensi dell'art. 44, comma 3, del CCNL comparto sanità del 10 settembre 1995, per il quadriennio 1994/1997, l'indennità giornaliera, prevista a favore del personale del ruolo sanitario con orario di lavoro settimanale ripartito su cinque lavorati con servizio articolato su tre turni, non compete per la giornata del sabato né per il sesto giorno non lavorato, trattandosi di emolumento agganciato all'effettiva prestazione del servizio ed inteso a ristorare la maggiore gravosità del lavoro prestato in turni,sicché essa spetta al  lavoratore per  le  giornate non lavorate esclusivamente  in  caso  di

 

Sentenza Corte di Cassazione Sezione Lavoro - Ordinanza n. 6337 del 5/3/2019 Pubblico impiego – mobilità volontaria – principi di diritto

Fonte Aran.it - Si riportano alcuni fondamentali passaggi della sentenza con la quale la Corte rigetta la domanda del ricorrente, lavoratore pubblico, che chiedeva, dopo il suo passaggio volontario ad altra amministrazione, di essere inquadrato in una superiore area funzionale. Dicono i giudici: “il passaggio volontario del dipendente da un'amministrazione a un'altra viene inquadrato nell'ambito dell'istituto della cessione del contratto disciplinato dagli artt. 1406 ss. cod. civ., con la conseguenza che il complesso unitario di diritti ed obblighi derivanti dal contratto subisce una modificazione soggettiva, mentre rimangono immutati gli elementi oggettivi essenziali che lo connotano (Sez.Un. n.6420 del 2006 e n.19250 del 2010; Cass. n.2 del 2017; n.24724 del 2014; n. 5949 del 2012);

 

Incontro Governo - sindacati. Trovato un punto di accordo - sospeso lo sciopero del 17 maggio 2019

A seguito di una notte intera di confronto, a tratti serrato, mercoledì 24 aprile 2019, a palazzo Chigi le organizzazioni sindacali rappresentative FLC CGIL, CISL FSUR federazione UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, FGU GILDA-Unams hanno sottoscritto un´intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, con il Ministro dell´Istruzione Marco Bussetti.Si legge nel comunicato della presidenza del Consiglio dei Ministri, sottoscritto dal Governo e dalle OO.SS. Flc Cgil - Cisl Fsur - Fed. Uil scuola Rua - Snals Confsal - Fed. Gilda Unams

 

Comunicato sindacale - Convocazione ARAN su ordinamento professionale del personale universitario


Comunicato sindacale - Convocazione ARAN

Per il 21 maggio pv è stata convocata in ARAN una riunione di tutte le OO.SS. rappresentative per discutere dell’ordinamento professionale del personale universitario, una delle code contrattuali lasciate insolute dal precedente CCNL che com’è noto ha demandato a “tavoli tecnici” la soluzione dei problemi più spinosi contenuti nell’atto d’indirizzo.

La nostra posizione in merito a questo punto è nota, visto che in tempi non sospetti, praticamente all’atto stesso dell’istituzione di questo ordinamento definito in categorie (art. 55 CCNL 1998/2001) e non più da una declaratoria di profili professionali come nel passato, nelle  trattative e successivamente nella dichiarazione a verbale, segnalammo la non congruità di questa scelta, visto che si compattavano in appena 4 categorie ben 11 livelli e 32 profili professionali diversi.

La nostra ferma opposizione allo stravolgimento della classificazione del personale, con altri punti per noi cruciali,  ci costò una richiesta di tavolo separato di contrattazione da parte delle altre OO.SS., le nostre obiezioni di allora si sono concretizzate poi nella reale difficoltà applicativa di quelle norme contrattuali ed il tempo ci ha dato ragione, purtroppo.

Ora siamo di nuovo davanti a una fase cruciale, è dimostrato che la classificazione del personale per categorie non è adeguata alle esigenze del mondo del lavoro così com’è oggi, che non può essere data solo da una semplice appartenenza a una generica categoria e/o grado di responsabilità così come stabilito dal CCNL 1998/2001, perché  si richiedono specifiche professionalità e qualificazione,

Per quanto ad alcuni possa sembrare sorprendente, la vecchia declaratoria delle qualifiche funzionali del pubblico impiego DPCM 24 settembre 1981 era ed è, forse ancora oggi, più funzionale alle necessità della P.A. delle categorie introdotte dal CCNL 1998/2001.

La nostra proposta, ovviamente non è quella di chiedere un totale ritorno al passato, comunque più attuale del presente, ma che si abbia la necessità di un’abbondante rivisitazione dell’ordinamento è più che certo, perché riteniamo sicuramente più confacente che ciascun dipendente sia indicato per ciò che è per ciò che fa e non semplicemente denominato in modo generico con una lettera dell’alfabeto.

Parimenti riteniamo che l’ordinamento debba comprendere al suo interno anche il personale universitario in servizio presso le AOU o comunque in assistenza, per riparare quanto è stato fatto, secondo noi in modo maldestro con l’art. 28 del CCNL 2002/2005 e altri tentativi successivi, (al fine di dare una collocazione a questo personale a cui la norma riconosce uno stato giuridico universitario, ma di fatto gli si applica il CCNL del SSN )noi riteniamo invece, che gli si debba riconoscere, per intero, il trattamento economico e giuridico nell’ambito del CCNL Istruzione e Ricerca sezione Università. La motivazione principale di tale richiesta è data dal fatto che questo personale - universitario - che opera nelle AOU oltre alle attività di supporto alla didattica e alla ricerca svolge anche un’altra attività istituzionale dell’Università, cioè l’assistenza che è funzionale alle prime due già citate.

Manca circa un mese alla data della convocazione, per cui qualunque contributo relativamente all’ordinamento ci verrà dalla base, sarà valutato con attenzione e se meritevole portato al tavolo della trattativa in ARAN.

Roma  23.04 2019

Il Coordinatore Generale Nazionale

FGU GILDA Unams  - Dipartimento Università

Arturo Maullu

 

''NUOVA DISCIPLINA DEL FABBISOGNO FINANZIARIO DEGLI ATENEI PUBBLICI'' il CUN richiama l'attenzione del MURST sulle maggiori uscite negli esercizi 2019 e 2020

Il Consiglio Universitario Nazionale (CUN) ha trasmesso una nota al MURST di cui alla mozione deliberata nell’adunanza tenutasi in data 03.04.2019 nella quale richiama l’attenzione delle sedi istituzionali sul fatto che alcuni interventi voluti dal legislatore nelle ultime leggi di bilancio produrranno maggiori uscite, in gran parte automatiche, negli esercizi 2019 e 2020 , alla luce delle significative modifiche della disciplina previgente, introdotte con la Legge di Bilancio 2019. In particolare auspica un intervento legislativo volto ad aumentare in misura adeguata il tasso di crescita annuale del fabbisogno finanziario e a eliminare le penalizzazioni economiche per sforamenti previste dall’art. 1 c. 977 della legge di bilancio 2019, al fine di rendere effettivo il rilancio della ricerca e della formazione superiore.

 

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