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Resoconto dell'incontro tenutosi presso il MIUR con il Ministro On. Manfredi

Roma Mercoledì 19 febbraio 2020, il Ministro dell’Università e della Ricerca, On.le Prof. Gaetano Manfredi, ha convocato i sindacati rappresentativi (Flc Cgil, Fsur Cisl, Fed. Uil Scuola Rua, Confsal Snals, Fed. Gilda Unams) per affrontare le tematiche inerenti i settori dell’Afam, della Ricerca e dell’Università.

Come FGU Dipartimento Università, abbiamo consegnato al nuovo Ministro una nota che riassumesse i vari punti già inviati in questi ultimi mesi al Miur ed all’Aran, per mezzo di una serie di proposte (riguardanti il nuovo CCNL) tra cui quella per garantire la qualità del servizio e per richiedere quegli aumenti economici che consentano almeno una perequazione economica con gli stipendi degli altri comparti del pubblico impiego, tappa indispensabile per avvicinare i nostri stipendi a quelli in essere a livello europeo e tutelare e valorizzazione il personale Tecnico/Amministrativo e CEL.

Infine abbiamo voluto ribadire con forza la nostra posizione contraria alla nota del Direttore Generale, dott. Daniele Livon del MIUR sulle modalità di accesso alle PEV, nota MIUR prot. n. 0002059 del 4.2.2019, sull'applicazione dell’art. 22, comma 15, del D.lgs 75 del 2017, in relazione al limite massimo, pari al 20% dei posti previsti  nei  piani di fabbisogno, calcolato sulle teste e non sui punti organico.

In considerazione di quanto esposto sopra abbiamo consegnato due note (link di seguito riportati ) al ministro,  che ad ogni buon conto, gli sono state trasmesse anche per mezzo pec.
NOTA_PEV_Corretta_interpretazione_dell’_applicazione_art.22,_comma _15,_D.lgs._75-2017.pdf
Proposta per  il comparto Università incontro del 19.02.2020.pdf

Sarà cura della FGU Gilda Unams Università aggiornarvi sugli sviluppi successivi.

ROMA 19.02.2020

IL COORDINAMENTO NAZIONALE

 

Aran : Orientamenti Applicativi (Comparto Istruzione e Ricerca del 19/04/2018) - È possibile ipotizzare la fruizione per frazioni di ora dei permessi orari di cui alla L. n. 104/1992?

L’art. 49, comma 1, del CCNL Istruzione e Ricerca del 19/04/2018, prevedendo un’applicazione più flessibile dei permessi di cui all’art. 33, comma 3, della legge 104/1992, dispone che il lavoratore possa beneficiare dei tre giorni mensili anche sotto forma di permessi orari, nel limite massimo di 18 ore mensili.

In ordine a tale ultima previsione, in particolare alla possibilità di utilizzo di detti permessi per frazioni di ora, va osservato che la fruizione per un arco temporale molto ridotto risulta oggettivamente incompatibile con l’esigenza di prestare assistenza alla persona con handicap in situazione di gravità.

Pertanto, in coerenza logica con lo spirito della fonte legislativa e al fine di evitare potenziali effetti distorsivi della previsione contrattuale, va esclusa la possibilità di fruizione dei permessi di cui all’art. 33, comma 3, della l. n. 104/1992 per archi temporali inferiori ad una sola ora. Resta comunque ferma la possibilità per il dipendente di avvalersi del beneficio per le frazioni orarie consecutive alla prima ora di utilizzo (es. 1 h e 35 minuti, 2 h e 10 minuti).

https://www.aranagenzia.it/contrattazione/comparti/comparto-dellistruzione-e-della-ricerca/orientamenti-applicativi/7594-istruzione-e-ricerca-permessi-retribuiti/10003-cir23.html

 

Resoconto dell'incontro del 12.02.20 tenutosi presso l'Aran con la Commissione paritetica sui sistemi di classificazione professionale (art.44 CCNL Istruzione e Ricerca triennio 2016/2018)

INCONTRO ARAN - OO.SS. 12.02.2020

Resoconto dell'incontro tenutosi presso l'Aran con la Commissione paritetica sui sistemi di classificazione professionale (art.44 CCNL Istruzione e Ricerca triennio 2016/2018)

Mercoledi 12 febbraio,  si è tenuto il quarto incontro presso l'Aran con la Commissione paritetica sui sistemi di classificazione del personale come previsto dall'art. 44   del CCNL Istruzione e Ricerca 2016/2018.

Con grande sorpresa, visto che nella convocazione ricevuta non si evinceva, il Presidente della Commissione ha comunicato che si sarebbe affrontato il problema riguardante il personale che opera presso la AOU. Dopo una breve premessa di carattere generale, è stata consegnata una ricostruzione storica (a partire dalla L.n.132 del 1968 ad oggi) sulla evoluzione normativa e contrattuale in merito. Tale documento presentatoci in sintesi dalla Responsabile delle relazioni sindacali Dott.ssa Marongiu  è stato poi commentato dalle OO.SS. presenti al tavolo.

La FGU Gilda Unams Università nel suo duplice intervento ha fatto presente che sulla materia c’è una carenza normativa, nonché di gravi inadempienze da parte degli Atenei stessi, sia relativamente alla definizione di modello aziendale unico di azienda ospedaliera-universitaria dotata di personalità giuridica propria come stabilito dal D. lgs. N. 517/99, che alla mancata emanazione dei decreti interministeriali previsti dallo stesso D.lgs. che dovevano definire le procedure di assegnazione del personale  a queste AA.OO.UU.

Si è altresì ribadito che il personale assegnato a questo modello unico di AOU  deve mantenere lo stato giuridico universitario ed inquadrato in uno specifico settore della “Sanità universitaria”, vista l’inscindibilità delle funzioni di Ricerca, Didattica ed Assistenza, analogamente al personale docente e ricercatore al quale si applica, a differenza dei docenti delle altre Facoltà,  la contrattazione di secondo livello.

Pertanto prima ancora di parlare del contenuto (il personale), si deve definire il contenitore (AOU) attraverso una disposizione normativa, sulla quale poi calare il nuovo CCNL che dia giusta dignità e sviluppo professionale al personale cui si applica questa specifica sezione contrattuale.

Alla fine dei lavori si è concordato di preparare una proposta comune da redigere insieme alle altre OO.SS. da presentare poi al Presidente della Commissione.

Sarà cura della FGU Gilda Unams Università aggiornarvi sugli sviluppi successivi.

ROMA 13.02.2020

IL COORDINAMENTO NAZIONALE

 

Convocate le OO.SS. rappresentative all'ARAN per la prosecuzione dei lavori della Commissione sull'Ordinamento Professionale del Personale Università

Si comunica che l'Aran  ha inviato alle confederazioni sindacali Cgil,Cisl,Uil, Confsal, Cgs ed alle OO.SS. Flc Cgil, Cisl Scuola, Fed.Uil Scuola Rua,Snals Confsal, Federazione GILDA Unams (FGU) in data 03.02.2020 una nota di convocazione riferita all’incontro che si terrà presso la sede dell'Aran il giorno 12 febbraio 2020 alle ore 11.00 per la prosecuzione dei lavori della Commissione sull'Ordinamento Professionale del Personale Università di cui all'art. 44 del CCNL Istruzione e Ricerca sottoscritto il 19.aprile 2018. Terremo informati sull'esito dei lavori

Il coordinamento nazionale

Nota Convocazione Aran.pdf

 

Pensione anticipata “Opzione donna”: nuove disposizioni

Fonte: Inps.it Confermata anche per il 2020 la misura del pensionamento anticipato riservata alle donne (cd. Opzione donna).

La legge di bilancio 2020 ha esteso questa possibilità alle lavoratrici che, al 31 dicembre 2019, abbiano compiuto 58 anni di età, se dipendenti, e 59 anni di età, se autonome, e che abbiano maturato almeno 35 anni di contributi, a condizione che optino per la liquidazione della pensione con le regole di calcolo del sistema contributivo.

Con il messaggio 23 gennaio 2020, n. 243 l’INPS informa che è possibile presentare la domanda per l’Opzione donna avvalendosi delle consuete modalità:

- attraverso il servizio online;

- rivolgendosi al Patronato e agli intermediari dell'Istituto attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;

- tramite il Contact center.

________________________

Correlati  - Fonte INPS '' Pensione donna cosa è,  e come funziona''

 

Prevenzione della corruzione - Indicazioni dell'Anac per l’inconferibilità di incarichi ai condannati per delitti contro la Pubblica amministrazione

''E' vietato conferire incarichi ai condannati per delitti contro la Pubblica Amministrazione''

Fonte :www.anticorruzione.it A seguito di numerose richieste di chiarimenti pervenute nel tempo, che hanno fatto emergere problematiche giuridiche ricorrenti e difficoltà applicative, l’Autorità nazionale anticorruzione ha inteso fornire indicazioni sulla corretta interpretazione della norma che vieta di conferire incarichi ai condannati per delitti contro la Pubblica amministrazione. La delibera 1201/2019 passa in rassegna vari aspetti tecnici, come la retroattività delle fattispecie conseguenti a condanna penale e l’individuazione del momento in cui concretamente scatta il periodo di inconferibilità.

Particolarmente rilevante, alla luce della sentenza 126/2018 del Consiglio di Stato, è l’applicazione del regime delle inconferibilità anche alla carica di presidente, indipendentemente dall’attribuzione di deleghe gestionali.

In merito a ulteriori questioni, per le quali non è possibile fornire soluzioni di carattere interpretativo sulla base del sistema normativo vigente, l’Anac si riserva di formulare una apposita segnalazione a Governo e Parlamento. Fra i vari temi da sottoporre all’attenzione del legislatore vi è la richiesta di prevedere cause di inconferibilità anche in caso di condanne della Corte dei Conti per danno erariale, comportando esse un disvalore - dal punto di vista della lesione dell’immagine della pubblica amministrazione - analogo a quello delle condanne penali. Delibera numero 1201 del 18 dicembre 2019


 

INFORMO CUN: adunanza del 14, 15 e 16 gennaio 2020

Rapporto informativo a cura di Michele Poliseno - coordinatore nazionale FGU GILDA - Dipartimento Università - rappresentante del personale TA al CUN - Informo CUN - Adunanza dell 14, 15 e 16 gennaio 2020
ANALISI DEL BANDO ANVUR SU “VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELLA RICERCA 2015-2019 (VQR 2015-2019)"
Il CUN ha espresso un parere critico sul Bando ANVUR del 3 gennaio 2020 relativo alla “Valutazione della qualità della ricerca 2015-2019 (VQR 2015-2019)”, emanato in attuazione del DM 1110/2019. Il CUN ritiene che quanto previsto dal bando potrebbe causare distorsioni del sistema universitario e disfunzioni nel processo di valutazione, oltre a discriminazioni fra le Aree con gravi ripercussioni sulla valutazione della qualità della ricerca delle Istituzioni, delle strutture e delle Aree.

 

INFORMO CUN: adunanza del 17-18 e 19 /12/2019

Rapporto informativo a cura di Michele Poliseno - coordinatore nazionale FGU GILDA - Dipartimento Università - rappresentante del personale TA al CUN - Informo CUN -  Adunanza del 17, 18 e 19 dicembre 2019

Convegno “1979-2019” - 40 di CUN

Il 18 Dicembre, in occasione dei quaranta anni del Consiglio Universitario Nazionale, si è tenuto presso la Sala Aldo Moro del MIUR un convegno al quale hanno partecipato, oltre agli attuali e ad alcuni dei precedenti Consiglieri, numerosi rappresentanti delle comunità scientifiche e accademiche. Ai saluti del Ministro Lorenzo FIORAMONTI e alla relazione introduttiva del Presidente del CUN, Antonio VICINO,  sono seguite le testimonianze di Luigi FRATI, Andrea LENZI e Carla BARBATI per il loro ruolo rispettivamente di Vicepresidente CUN (1986-1989), di Presidente CUN (2007-2017) e Presidente CUN (2017-2019). Sono poi intervenuti il Presidente dell’ANVUR Paolo MICCOLI, il Presidente della CRUI Gaetano MANFREDI e la Presidente del CNGR Lucia ALTUCCI.

Audizione del Presidente del Consiglio nazionale degli studenti universitari - CNSU


È intervenuto nel corso della sessione Luigi Leone CHIAPPARINO, neoeletto Presidente del CNSU.

 

Novità sui Buoni Pasto: Legge di Bilancio 2020 - i nuovi limiti di esenzione fiscale

Le soglie per la deducibilità integrale dei buoni pasto elettronici e cartacei per effetto della Legge di Bilancio 2020, a partire da questo mese di gennaio muteranno.  Infatti, se dal 1° gennaio 2020, la soglia di deducibilità dei buoni pasto elettronici passerà da 7 a 8 euro, (fino a questo importo non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente), per quelli cartacei la soglia scenderà da 5,29 euro a 4 euro.

 

Lettera al neo Ministro dell'Università e Ricerca Prof. G.Manfredi '' richiesta incontro urgente''

 

Trasmessa con Pec a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. in data 15.01.2020

 

Al Ministro dell’Università e della Ricerca

Prof. Gaetano Manfredi

 

Egregio signor Ministro,

a nome della FGU Gilda Dipartimento Università, sindacato rappresentativo del comparto universitario, Le formuliamo i migliori auguri per l’alto incarico conferitoLe e Le chiediamo cortesemente di volerci fissare un incontro urgente per conferire in merito alle esigenze, non più procrastinabili, sull’università e in particolare sul personale Tecnico/Amministrativo e CEL.

Come FGU Gilda Dipartimento Università riteniamo un grave errore normativo da correggere al più presto, l’aver compattato 10 livelli e 32 profili professionali diversi così come era strutturato l’ordinamento in applicazione del DPCM 1981 in solo 4 categorie, eliminando di fatto anche il mansionario!

Non possiamo che essere contrariati per quello che sta avvenendo nelle varie commissioni o Tavoli Tecnici del MIUR, perché non si tiene minimamente conto della specificità e del ruolo che l’università svolge in una società avanzata come quella attuale e dove la sua “autonomia” non è reale ma solo di facciata perché comunque si continua ad applicare anche a questa Istituzione le stese regole vigenti in tutto il P.I.

Per la parte economica la cosa ancor più grave e stare in un Comparto dove il 95% del personale contrattualizzato, così come quello non contrattualizzato, usufruisce degli scatti stipendiali che prescindono da qualsivoglia tipologia di selezione, al contrario, per il personale TAB delle Università si prevede una selezione molto dura per le PEO che di fatto esclude dalle graduatorie persino gli idonei poiché si prevede il passaggio solo per una parte molto limitata di personale a prescindere dall’idoneità degli stessi.

Un altro punto per noi molto importante è quello relativo alle nuove figure professionali che operano nelle Università, come ad esempio i Tecnologi, Avvocati, Ingegneri, Biologi, Chimici, Fisici, Psicologi, Manager della Didattica, Fundraiser, Infermieri, tecnici dell’area sanitaria e altre figure, per le quali è prevista l’iscrizione agli Albi Professionali e che svolgano effettive attività collegate alla loro competenza professionale, la cui iscrizione all’Albo risulti essere pertinente e che l’attuale ordinamento non riconosce. E’ quantomeno strano che proprio l’istituzione che attribuisce questi titoli culturali e professionali non li voglia poi riconoscere ai propri stessi dipendenti.

Abbiamo altresì ribadito con forza, la nostra posizione contraria alla circolare del DG del MIUR sulle modalità di accesso alle PEV, così come già espresso nel documento del 16 aprile us. (apri il link al documento PEV) ed abbiamo colto l’occasione per sollecitare ai rappresentanti del MIUR, del CODAU, della CRUI e alla stessa ARAN una risposta al nostro documento.

In merito alla “Sanità Universitaria”, è diventato ormai inderogabile attuare un intervento normativo che le ridia dignità tramite uno specifico inquadramento normativo, visto l’importante compito istituzionale che è chiamata a svolgere nella formazione di tutte le figure sanitarie, ambito nel quale, negli anni successivi alla legge 517/99 l’ingerenza della politica è stata deleteria, creando una vera e propria fuga verso altri lidi di questo personale ridotto ormai ad un ruolo ad esaurimento, vista l’esiguità degli organici e l’immane mole del carico di lavoro.

Riguardo al personale universitario che opera presso strutture assistenziali di qualsivoglia tipologia si rileva che a distanza di troppi anni dall’istituzione della norma di legge, la 200 del 1974 e le sue successive modificazioni, il problema rimane praticamente irrisolto, in quanto continuano ad esserci dei sistemi di equiparazione disomogenei tra amministrazioni, con bandi di concorso del personale del Comparto che nella stessa Regione prevedono inquadramenti contrattuali sia del SSN che nell’Università, rendendo ancora più ingarbugliata la situazione e persino tra le stesse sentenze passate in giudicato in diversi  tribunali di ogni ordine e grado.

Ci appare inoltre ineludibile una rivisitazione della legge 165/2001 e successive modificazioni, poiché è evidente che per accrescere l'efficienza delle amministrazioni e realizzare la migliore utilizzazione delle risorse umane nelle pubbliche amministrazioni, è necessario un maggiore coinvolgimento delle OO.SS. nelle fasi decisionali dell’organizzazione del lavoro, riportando la stessa alle competenze proprie della contrattazione tra le parti.

Per finire crediamo che sia utile, anche per il personale Tecnico/Amministrativo e CEL, un piano di assunzione straordinaria, non solo per i tanti precari o stabilizzandi, ma anche per gli innumerevoli pensionamenti avvenuti negli ultimi 10 anni.

In attesa di Suo cortese riscontro, Le formuliamo i migliori auguri per lo svolgimento del mandato.

 

Il coordinatore generale nazionale

Dipartimento Università-FGU GILDA Unams

Arturo Maullu

 

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