JOBS ACT:stretta sui lavoratori ‘’approvato il decreto sul demansionamento’’
Arturo Maullu - Segretario Generale CSA della Cisal Università
Via libera al provvedimento attuativo sulla delega della riforma del lavoro
Il governo si appresta a varare il decreto sul demansionamento, stà solo aspettando che Confindustria apporti le ultime correzioni e poi il testo sarà presentato come ennesimo atto di ‘’modernizzazione’’ del mondo del lavoro. Confindustria ha finalmente realizzato il suo sogno, ed ora possiamo tutti constatare che l’art. 18 era solo un finto obiettivo.
Jobs Act: Il Congedo parentale esteso fino ai 12 anni - Arrivano le Ferie solidali

Tratto da : www.pensionioggi.it/jobs-act
Congedi Parentali e di Maternità
Sarà possibile per tutti i papà e le mamme usufruire del congedo parentale retribuito al 30% fino al compimento del sesto anno di età del bambino e non più dei 3 anni come accade attualmente. Quello non pagato con l'indennità si estende sino ai 12 anni del figlio. Congedi di cui sarà possibile usufruire anche in maniera frazionata a ore e non solo giornaliera. Inoltre il trattamento per i genitori adottivi sarà totalmente equiparato a quello dei genitori naturali, periodi di congedo compresi.
Comunicato Stampa CISAL ‘’Bonus Poletti: per Cavallaro il DL 65/2015 contiene grave vulnus da rimuovere immediatamente’’
Roma, 12 giugno 2015 – «Le misure adottate dal Governo con il decreto legge 65/2015 in tema di rivalutazione automatica delle pensioni costituiscono un vero e proprio vulnus ai principi di diritto sanciti dalla Costituzione e non a caso ribaditi dalla sentenza della Consulta», afferma Francesco Cavallaro, Segretario Generale della CISAL.
Rimborso pensioni 2015, cifre di Renzi gonfiate:ecco gli importi esatti del 1° agosto
Errori sulle pensioni anticipate e sul rimborso pensioni Inps: ecco quanto percepiranno i pensionati. Il rimborso delle pensioni a seguito della sentenza della Corte Costituzionale per la mancata rivalutazione degli importi relativi agli anni 2012 e 2013 avrà un'entità differente rispetto alle cifre snocciolate dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Si tratterà, naturalmente, di cifre al ribasso, mentre al rialzo saranno gli importi attinenti alle ipotesi di penalizzazioni per l'uscita dal lavoro con pensione anticipata e con opzione donna.
INPS: le nuove tabelle per gli assegni familiari 2015 – 2016
Con la circolare numero 109 del 27 maggio 2015 l’INPS ha reso note le nuove tabelle per il calcolo degli assegni familiari valide dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2016. La legge n. 153/88 stabilisce che i livelli di reddito familiare ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare sono rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente. In base ai calcoli effettuati dall’ISTAT, la variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo tra l’anno 2013 e l’anno 2014 è risultata pari allo 0,2%.
PUBBLICO IMPIEGO: L’ENNESIMO RISCHIO DI “NON RIFORMA”
Attraverso l’analisi dei modelli di management della Pubblica Amministrazione degli ultimi 30 anni è facile constatare come spesso ci sia stato un appiattimento sulla dimensione dell’efficienza, trascurando quello dell’efficacia sociale. Ciò si è tradotto puntualmente in perdita della qualità dei servizi, peggioramento del benessere collettivo e crisi della sicurezza sociale. La superficialità dell’approccio riformista dei Governi che si sono succeduti nel tempo ha causato finora non già l’abrogazione dell’inutile, cioè della miriade di organismi, di norme e di sovrastrutture di chiara marca politico/clientelare, ma la crescente mortificazione delle risorse umane, non solo utili ma assolutamente indispensabili per il corretto esercizio delle funzioni di servizio. Miss Università: la riflessione delle rettrici sul ruolo delle donne e dell’istruzioneSei rettrici italiane hanno pubblicato una nota in cui commentano il caso del concorso Miss Università per esprimere il loro parere sulla questione e dare, più in generale, la loro opinione sulle problematiche di genere legate all’istruzione superiore e alla nostra società, ma anche sul ruolo che le università dovrebbero ricoprire in questo fronte. Tratto da www. corriereuniv.it . Leggi tutto l'articolo Comunicato stampa CISAL - Pubblico Impiego: L’AVVOCATURA VA CONTRO LA COSTITUZIONE E LA CEDU Roma, 5 giugno 2015 – «Nell’udienza del prossimo 23 giugno, auspichiamo che la Corte Costituzionale non tenga conto dell’invito dell’Avvocatura dello Stato in merito al presunto impatto economico che l’eventuale rimozione del blocco dei contratti pubblici avrebbe sulla contabilità nazionale. Il richiamo, fuorviante e lacunoso, al pareggio di bilancio previsto dall’articolo 81 della Costituzione, trascura ad esempio l’art. 36 della stessa Carta costituzionale, ove si statuisce che il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro.
Stipendi P.a., l'Avvocatura dello Stato: rimuovere il blocco costa 35 mldNel mirino della Corte Costituzionale c'è lo stop agli stipendi dal 2010 al 2015. La Consulta ha messo sotto esame il provvedimento e la questione sarà esaminata nell'udienza del 23 giugno. "L'onere della contrattazione di livello nazionale, per il periodo 2010-2015, relativo a tutto il personale pubblico, non potrebbe essere inferiore a 35 miliardi", con "effetto strutturale di circa 13 miliardi" annui dal 2016. Lo afferma l'Avvocatura dello Stato nella memoria alla Consulta sulla costituzionalità del blocco della contrattazione nel pubblico impiego.
Istat: ad aprile 2015 gli occupati aumentano dello 0,7%. Diminuisce anche la disoccupazione. L’Ocse promuove il jobs act e conferma le stime sulla crescita del Pil Secondo l’Istat, dopo il calo degli ultimi due mesi, ad aprile 2015 gli occupati aumentano dello 0,7% (+159 mila) rispetto al mese precedente, tornando ai livelli di fine 2012. Bisogna tornare indietro di sette anni per vedere un balzo simile. Il tasso di occupazione, secondo l’istituto di statistica, sale di 0,4 punti percentuali a 56,1%. Rispetto ad aprile 2014, l'occupazione è in aumento dell'1,2% (+261 mila occupati) e il tasso di occupazione di 0,7 punti.
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Secondo l’Istat, dopo il calo degli ultimi due mesi, ad aprile 2015 gli occupati aumentano dello 0,7% (+159 mila) rispetto al mese precedente, tornando ai livelli di fine 2012. Bisogna tornare indietro di sette anni per vedere un balzo simile. Il tasso di occupazione, secondo l’istituto di statistica, sale di 0,4 punti percentuali a 56,1%. Rispetto ad aprile 2014, l'occupazione è in aumento dell'1,2% (+261 mila occupati) e il tasso di occupazione di 0,7 punti.












