Contratto. Di Meglio (GILDA): risorse scarse e legge Brunetta sono di ostacolo al rinnovo
“La strada che dovremo percorrere per arrivare al rinnovo del contratto del pubblico impiego, scaduto ormai da sei anni, si profila già tortuosa e in salita”. A dichiararlo è Rino Di Meglio, segretario generale della CGS, che individua i due ostacoli maggiori nell´esiguità dei fondi messi a disposizione dal Governo e nell´indeterminatezza degli ambiti di contrattazione per il rinnovo del contratto del pubblico impiego. “Le risorse stanziate finora, appena 300 milioni di euro per tutti i comparti del pubblico impiego, – spiega il segretario generale della CGS – sono insufficienti persino per risarcire i dipendenti pubblici della mancata applicazione dell´Ipca, cioè circa 130 euro netti pro capite. Inoltre, a causa di una normativa che ha provocato continue incursioni legislative, manca del tutto la preliminare e fondamentale certezza del diritto su quali siano gli ambiti riservati alla contrattazione”. Per creare le condizioni che rendano possibile l´apertura del tavolo negoziale, quindi, secondo Di Meglio “occorre modificare la legge Brunetta e ripristinare il valore della contrattazione e della rappresentanza dei lavoratori. Contratti a costo zero, o con scarsi soldi solo per pochi, non sono la soluzione dei problemi del pubblico impiego. La dignità del lavoro non è in svendita e il nostro impegno è di tutelarla in tutte le sedi” Fonte: www.orizzontescuola.it
Permessi 104 per la Corte Costituzionale ne ha diritto anche il convivente della persona con handicap
Dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 33, comma 3,della legge n. 104 del 1992, nella parte in cui non include il convivente tra i soggetti legittimati a fruire del permesso mensile retribuito per l'assistenza alla persona con handicap in situazione di gravità, in alternativa al coniuge, parente o affine entro il secondo grado.
P.A. Per la falsa attestazione della presenza in servizio è previsto il licenziamento - D.Lgs n° 116/2016
È entrato in vigore dal 13 luglio 2016 il D.Lgs n° 116/2016 che introduce rilevanti modifiche all’art.55-quater del D.lgs 30 marzo n° 165 del 30 marzo 2001. Il decreto interviene sulla disciplina prevista per gli illeciti disciplinari, in particolare sulla ‘’falsa attestazione della presenza in servizio’’ per la quale è previsto il licenziamento. Vediamo in sintesi quali sono le principali novità introdotte dal decreto:
Privacy sul Lavoro: no al controllo indiscriminato di e-mail e navigazione Internet
La decisone del Garante che ha vietato a un'università il monitoraggio massivo delle attività in Internet dei propri dipendenti.
Quando il part-time incide sulla pensione
Lo svolgimento del lavoro part-time non determina un allungamento dell'età pensionabile anche se la minore contribuzione incide sulla misura della pensione.
Un anno di lavoro part-time vale quanto un anno di lavoro a tempo pieno ai fini del conseguimento del diritto alle prestazioni previdenziali. A differenza di quanto si pensa il lavoro part-time, infatti, non allontana la pensione ma influisce esclusivamente sulla misura della stessa dato che la retribuzione percepita dal lavoratore sarà inferiore e ciò si riverbererà inevitabilmente sulla rendita pensionistica.
Decreto Ministeriale 619/2016 Punti Organico Università 2016 ''criteri e contingente assunzionale'' Il DM 619/2016 definisce i criteri di riparto ed assegnazione ad ogni Università statale del contingente di spesa disponibile a livello nazionale per l'assunzione di personale a tempo indeterminato e di ricercatori a tempo determinato per l'anno 2016.
Messaggio INPS ''Estratto Conto: invio delle comunicazioni ai dipendenti pubblici iscritti'' Con il messaggio n. 3284, del 3 agosto 2016, l’INPS ha comunicato che prosegue l’inoltro delle comunicazioni individuali agli iscritti nell’ambito del progetto per il consolidamento della banca dati delle posizioni assicurative dei dipendenti pubblici, relative alla disponibilità dell’Estratto Conto, già avviato con la circolare n. 124, del 24 giugno 2015.
Maternità - Parto prematuro e domande di congedo: aggiornamento procedura
L’INPS, con il Messaggio n° 3131 del 20/07/2016 comunica l’aggiornamento delle applicazioni per l’invio telematico delle domande di congedo di maternità per lavoratrici e lavoratori dipendenti e iscritti alla gestione separata per poter acquisire domande con periodi post partum nei casi di parto prematuro. Sentenza Corte di Cassazione : Infortunio in itinere ‘’il lavoratore in permesso sindacale ha diritto all’indennizzo’’ In tema di infortunio in itinere nell’ipotesi particolare di sinistro stradale avvenuto nel tragitto di ritorno da una riunione sindacale: anche in tal caso si parla di occasione di lavoro e, conseguentemente, il lavoratore ha diritto all’indennizzo di cui all’art. 12 d.lgs. n. 38/2000, così si è pronunciata la Corte di Cassazione con la sentenza del 07 luglio 2016, n. 13882. Segue testo della sentenza
Circolare INPS ‘’istruzioni sui benefici per i lavoratori dipendenti con disabilità grave e lavoratori dipendenti che prestano assistenza ai loro familiari con disabilità grave’’ Cosa prevede la normativa: I lavoratori dipendenti con disabilità grave, riconosciuta ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ed i lavoratori dipendenti che prestano assistenza ai loro familiari con disabilità grave, in presenza di determinate condizioni di legge, possono beneficiare di:
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Il DM 619/2016 definisce i criteri di riparto ed assegnazione ad ogni Università statale del contingente di spesa disponibile a livello nazionale per l'assunzione di personale a tempo indeterminato e di ricercatori a tempo determinato per l'anno 2016.
Con il
Aggiornamento procedura acquisizione per via telematica delle domande di maternità di congedo post partum nei casi di parto prematuro - circolare Inps n.69 del 28/04/2016.
In tema di infortunio in itinere nell’ipotesi particolare di sinistro stradale avvenuto nel tragitto di ritorno da una riunione sindacale: anche in tal caso si parla di occasione di lavoro e, conseguentemente, il lavoratore ha diritto all’indennizzo di cui all’art. 12 d.lgs. n. 38/2000, così si è pronunciata la Corte di Cassazione con la sentenza del 07 luglio 2016, n. 13882. Segue testo della sentenza
Cosa prevede la normativa: I lavoratori dipendenti con disabilità grave, riconosciuta ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ed i lavoratori dipendenti che prestano assistenza ai loro familiari con disabilità grave, in presenza di determinate condizioni di legge, possono beneficiare di:












