Licenziata in tronco dirigente che entra ed esce senza timbrare il cartellino
Il rigore contro gli assenteisti nel pubblico impiego annunciato dal governo Renzi trova un primo segnale di concretezza all’interno dell’Azienda sanitaria 3 Alto Friuli-Collinare-Medio Friuli, la cui direzione lo scorso mercoledì ha deliberato il licenziamento senza preavviso di una propria dipendente, rea di non aver timbrato con regolarità il cartellino delle presenze sul posto di lavoro.
Sentenza del Tribunale di Napoli '' Estesa la platea dei lavoratori pubblici dipendenti che, avendo parenti disabili, possono fruire dei 3 gg. di permessi retribuiti, ex art. 33 - Legge 104/92''
Spetta la concessione dei permessi anche aI tutori legali dell’invalido, esplicitamente esclusi dai soggetti beneficiari della legge. Si segnala, per l’interesse generale che riveste, la decisione della Sezione Lavoro del Tribunale di Napoli n. 7054/2015 che, in accoglimento della nostra tesi difensiva, ha di fatto esteso la platea dei lavoratori pubblici dipendenti che, avendo parenti disabili, possono fruire dei tre giorni di permessi retribuiti, ex art. 33 - Legge 104/92.
Sentenza Corte di Cassazione ''Il datore di lavoro è responsabile anche quando l’infortunio è causato dai colleghi''
Il datore di lavoro è responsabile dell’infortunio occorso al lavoratore, sia quando ometta di adottare le idonee misure protettive, sia quando non accerti e vigili che di queste misure venga fatto effettivamente uso da parte dei dipendenti.
Lavori usuranti, Messaggio INPS del 29/01/2016 - Riepilogo dei benefici della pensione anticipata
Con il messaggio n° 386 del 29 gennaio 2016 l'Inps riassume i requisiti necessari per presentare la domanda di pensionamento anticipato nell’anno 2016 nei confronti di quei lavoratori che hanno svolto i lavori usuranti (categorie di lavoratori) e che maturano i requisiti agevolati per l’accesso al trattamento pensionistico dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016. Questi lavoratori dovranno presentare le apposita domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti entro il 1° marzo 2016.
La Guida per l'accesso agli atti amministrativi
1. Cos'è il "diritto di accesso"? Per "diritto di accesso" si intende il diritto degli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi.
2. Chi può esercitare il diritto di accesso? Sono titolari di tale diritto tutti i cittadini, società e associazioni, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto ed attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento di cui si chiede l'accesso.
3. Verso chi può esercitarsi il diritto di accesso? Il diritto di accesso è esercitabile nei confronti di tutti i soggetti di diritto pubblico e i soggetti di diritto privato limitatamente alla loro attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o comunitario. Si esercita nei confronti delle pubbliche amministrazioni, delle aziende autonome e speciali, degli enti pubblici e dei gestori di pubblici servizi. Per quanto riguarda le Autorità di garanzia e vigilanza, esso si esercita nell'ambito dei rispettivi ordinamenti.
Rischi psicosociali e stress nei luoghi di lavoro
COMUNICATO STAMPA CISAL - Previdenza, Cavallaro: l’Europa difende la legge Fornero, agli italiani pensioni da fame Francesco Cavallaro - segretario generale CISAL Nel raccomandare all’Italia la piena attuazione delle riforme pensionistiche adottate in passato, la Commissione europea scarica sul nostro sistema previdenziale la responsabilità della salvaguardia dei conti pubblici nel lungo periodo. Ancora una volta, sarebbero i lavoratori a fare le spese della sterile contrapposizione tra Commissione europea e Governo italiano.Corte di Cassazione ‘’legittima la scelta di una Pubblica Amministrazione di procedere al recupero degli incentivi indebitamente erogati’’ La Corte di Cassazione - sez. lavoro, con la sentenza n. 24834/2015 ritiene legittima la scelta di una Pubblica Amministrazione di procedere al recupero degli incentivi indebitamente erogati (per violazione, in sede di contratto integrativo, dei limiti fissati dai contratti nazionali di comparto) ai propri dipendenti tramite una corrispondente decurtazione del fondo per la contrattazione decentrata.
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Lo stress lavoro-correlato è un problema a livello di organizzazione e non una colpa individuale












