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Smart working : addio alla soglia minima del 50% nella Pubblica Amministrazione.

''Approvata in Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro Brunetta per la Pubblica Amministrazione''

Si torna alla normalità: addio alla soglia minima del 50% per lo smart working nella Pubblica amministrazione. Fino alla definizione della disciplina del lavoro agile nei contratti collettivi del pubblico impiego, e comunque non oltre il 31 dicembre 2021, le amministrazioni pubbliche potranno continuare a ricorrere alle modalità semplificate relative al lavoro agile, ma sono liberate da ogni rigidità.
È la novità del decreto legge “proroghe” approvata oggi in Consiglio dei ministri su proposta del ministro per la Pubblica amministrazione.

A regime, dall’inizio del 2022, la norma conferma l'obbligo per le amministrazioni di adottare i Pola (Piani organizzativi del lavoro agile) entro il 31 gennaio di ogni anno, riducendo però dal 60% al 15%, per le attività che possono essere svolte in modalità agile, la quota minima dei dipendenti che potrà avvalersi dello smart working.

Tratto da: www.funzionepubblica.gov.it


 

ATTO D'INDIRIZZO QUADRO per il rinnovo dei Contratti di lavoro triennio 2019-2021 dei dipendenti della P.A.

Per il rinnovo dei Contratti di Lavoro dei Dipendenti Pubblici triennio 2019-2021, nei prossimi giorni le Organizzazioni Sindacali verranno convocate dall’ARAN al tavolo negoziale. Si riporta il link dell'Atto di indirizzo quadro: atto di indirizzo quadro rinnovi contrattulali per il triennio 2019-2021

Documenti FGU Unversità correlati: Chiarimenti FGU Università sull'Ipotesi atto di indirizzo della Funzione Pubblica sui rinnovi contrattuali per il personale della P.A. triennio 2019-2021


 

DECRETO “RIAPERTURE”Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19 (decreto-legge) Proroga dello stato d'emergenza

DL n.52 del 22 aprile 2021 Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 96 del 22 aprile 2021

Il decreto prevede la proroga fino al 31 luglio dello stato d’emergenza connesso all’emergenza sanitaria in atto, già deliberato il 31 gennaio 2020. La proroga è stata decisa su proposta della Protezione civile e su indicazione del Cts che ritiene esistano le condizioni per il mantenimento delle misure contenitive e precauzionali adottate con la normativa emergenziale.

 

Circolare Ministero della Salute del 12/04/2021 ''indicazioni procedurali per la riammissione in servizio dei lavoratori dopo assenza per malattia Covid-19 correlata, e la certificazione che il lavoratore deve produrre al datore di lavoro''

Il Ministero della Salute, con la circolare n.15127 del 12 aprile 2021 fornisce indicazioni procedurali per la riammissione in servizio dei lavoratori dopo assenza per malattia Covid-19 correlata, e la certificazione che il lavoratore deve produrre al datore di lavoro ed è passibile di ulteriori aggiornamenti che terranno conto dell’evolversi del quadro epidemiologico, delle conoscenze scientifiche e del quadro normativo nazionale.

Si legge nella circolare quanto segue:

 

Alla luce della normativa vigente a livello nazionale e del “Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro” siglato in data 6 aprile 2021, le fattispecie che potrebbero configurarsi sono quelle di seguito indicate.

 

Linee generali d’indirizzo della programmazione delle Università 2021-2023 e Indicatori per la valutazione periodica dei risultati. - risposte a domande frequenti -

Il Ministero dell'Università e della Ricerca, con il DM n. 289 del 25 marzo 2021 ha fornito le linee generali di indirizzo della programmazione triennale del sistema universitario  per il triennio 2021-2023 e indicatori per la valutazione periodica dei risultati. 
L’atto normativo e i documenti allegati vedi:  risposte a domande frequenti (VQR 2015.2019) - aggiornamento 12 aprile 2021 -  li potete trovare sul sito del MUR a questo link: https://www.mur.gov.it/it/atti-e-normativa/decreto-ministeriale-n-289-del-25-03-2021

 

Circolare MEF del 9 aprile 2021, n.11 ''Enti ed organismi pubblici - bilancio di previsione per l’esercizio 2021. Aggiornamento della circolare n. 26 del 14 dicembre 2020. Ulteriori indicazioni.''

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze con la circolare n. 26 del 14 dicembre 2020 aveva fornito indicazioni volte ad orientare gli enti ed organismi pubblici da esso vigilati nella predisposizione del bilancio di previsione 2021 ma ha inteso fornire ulteriori chiarimenti con la circolare n. 11 del 9 aprile 2021, in riferimento al trattamento economico e accessorio del personale, in particolare riguardo all'osservanza delle istruzioni da parte degli Enti e Organismi pubblici che rientrano nell’ambito applicativo dell’art.1, c.2) del Dlgs. n.165/2001 e di quanto previsto dal c. 870 dell’art. 1 Legge di Bilancio, specificatamente riferito ai risparmi derivanti dalle risorse destinate a remunerare le prestazioni di lavoro straordinario e quelli derivanti dai buoni pasto NON erogati nel 2020.

 

Buona Pasqua

 

Chiarimenti FGU Università sull'Ipotesi atto di indirizzo della Funzione Pubblica sui rinnovi contrattuali per il personale della P.A. triennio 2019-2021

L'ipotesi di atto d'indirizzo prodotto dalla Funzione Pubblica (in formato.pdf ) altro non è se non delle linee guida, di massima, nell'ambito del quale i comitati di settore dei vari comparti dovranno attenersi nelle trattative per i rinnovi dei CCNL.
Per quanto ci riguarda possiamo dire che in buona parte, almeno nelle intenzioni, tranne alcuni aspetti inerenti la "premialità", sempre molto cara a Brunetta,  ricalca, per quanto riguarda l'Ordinamento Professionale, il documento sottoscritto da noi con altre due sigle sindacali ma non dalla CGIL e dallla UIL e presentato in ARAN sul tavolo tecnico.

Per quanto riguarda invece la Formazione, l'ipotesi va nella direzione che noi indichiamo da sempre, cioè che debba essere continua ed estesa a tutti i lavoratori, così com'è nel comparto sanità. Trattandosi di un documento di sintesi, esso non affronta il problema che ci sta più a cuore che è di competenza confederale e che anche  la CGS chiede si debba rivedere, cioè il meccanismo di finanziamento dei CCNL che non può essere uguale in percentuale per tutti, così come già indicato nel comunicato dei giorni scorsi dalla nostra Confederazione.

Il timore è che le ragioni della politica prevalgano sull'interesse dei lavoratori ad avere un contratto decoroso, per cui non è da escludere, considerato che è un CCNL in scadenza nell'anno corrente, che il tutto subisca una brusca accelerata e magari, i soliti noti si affrettino a sottoscrivere un contratto pur che sia così come già accaduto negli ultimi 20 anni.

Al momento, da quando si è insediato il nuovo governo non c'è stata ancora nessuna convocazione ufficiale da parte dell'ARAN né dei tavoli tecnici né alcuna ipotesi di proposta da parte del comitato di settore della nostra specifica sezione di contrattazione.
Le riunioni "carbonare" o ''all'amatriciana'' come quella organizzata in casa Brunetta insieme ai soliti commensali, non possono sostituirsi ai tavoli contrattuali stabiliti per legge. dove anche noi saremo presenti e sui quali vi terremo costantemente informati, come sempre.

Arturo Maullu
Coordinatore Generale
FGU Dipartimento Università

 

Comunicato nazionale''Patto per l’Innovazione: anche la Previdenza Complementare con il Fondo Perseo/Sirio ed il silenzio assenso!''

Nel Patto per l’Innovazione del lavoro pubblico anche la Previdenza Complementare con il Fondo Perseo/Sirio con il silenzio ha senso..,oppure assenso ?..

Per la Triplice sindacale pari sono

La fase successiva agli incontri carbonari e “culinari” cui partecipano i vertici di CGIL, CISL e UIL, lasciano sempre degli strascichi, spesso in danno dei lavoratori e questo che citiamo purtroppo ne è l’ultimo esempio.

In siffatto caso, l’ultima cena di Brunetta in persona con a tavola Cgil, Cisl e Uil, ha visto la Triplice rilanciare sul fronte della previdenza complementare l’idea che essa debba essere non una libera scelta ma un obbligo, per chi tace, quindi, secondo loro, acconsente.

Certo, i dati piuttosto desolanti sulle adesioni ai fondi complementari e l’introduzione del “secondo pilastro”, fanno capire che su questa materia gli italiani sono, a ragione, diffidenti e poco propensi ad affidare le sorti della loro pensione a ‘’congreghe sindacali’’ che poi gestirebbero, anche se per interposta persona, i Fondi stessi, per cui viene spontanea la domanda..

‘’cui prodest’’ ?

Su questa materia da tempo immemore abbiamo scritto e detto di tutto e di più, ma visto la piega che sta prendendo la vicenda dopo il recente “patto per l’innovazione del lavoro pubblico” e successive “cene di lavoro”, confermiamo il nostro netto disaccordo sul metodo, poi nel merito siamo anche disponibili a discuterne argomentando il perché del nostro NO!

Sembrerebbe, comunque, che tutti gli errori che hanno commesso in passato (la Triplice sindacale) non abbia loro insegnato nulla, per cui dalla volontarietà ad aderire si stà ora “scivolando” sul silenzio assenso, che, ovviamente, ci trova completamente in disaccordo in quanto riteniamo che su una materia così delicata ci debba essere il massimo dell’informazione, in modo da consentire ai lavoratori ed alle lavoratrici una scelta ponderata.

Rispetto all’accordo che ci sottoposero quando ancora ci chiamavamo CSA della CISAL Università, non è cambiato nulla o quasi, a quel tempo fummo gli unici a non firmarlo e rileggendolo oggi faremmo altrettanto, visto come sono andate poi le cose nei fondi singoli Perseo e Sirio poi successivamente unificati e ‘’governati’’ dalla Triplice.

A breve, per chi volesse saperne di più, sempre nel nostro sito web nazionale sarà pubblicato un documento tecnico a cura del responsabile sulla previdenza dell’Ufficio Studi del Dipartimento Università della FGU, chi fosse interessato potrà anche porre dei quesiti specifici cui risponderà il nostro consulente nazionale il dott. Damiano Curcio.

25 marzo 2021

Il Coordinatore Generale Nazionale

FGU - Dipartimento Università

Arturo Maullu

 

Circolare INPS dell'11/03/2021 - Congedo obbligatorio e facoltativo per i padri lavoratori dipendenti

Con la Circolare n. 42 dell'11 marzo 2021, l'INPS ha fornito indicazioni sul diritto al congedo obbligatorio e facoltativo dei padri lavoratori dipendenti di cui alla Legge 28 giugno 2012, n. 92 (art. 4, comma 24, lett. a), a seguito delle modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2021 (L. 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, comma 363 e 25).

In particolare, il documento dell'Istituto fa riferimento alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2021, ovvero:
- l'estensione delle disposizioni afferenti al congedo obbligatorio per i padri lavoratori anche alle nascite, alle adozioni e agli affidamenti avvenuti nell'anno 2021;
- l'incremento da 7 a 10 giorni della durata del congedo obbligatorio da fruire, anche non  continuativamente, entro i 5 mesi di vita o dall'ingresso in famiglia o in Italia in caso, rispettivamente, di adozione/affidamento nazionale o internazionale del minore;
- il riconoscimento del congedo obbligatorio e facoltativo anche nel caso di morte perinatale del figlio.
Il provvedimento precisa che, per le nascite e le adozioni/affidamenti avvenuti nell'anno 2020, i padri lavoratori dipendenti hanno diritto a soli 7 giorni di congedo obbligatorio, anche se ricadenti nei primi mesi dell'anno 2021.

Inoltre, a livello generale, l'INPS chiarisce che continua a trovare applicazione la disciplina dettata dal Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, del 22 dicembre 2012.

Per tutti i dettagli, consulta la Circolare.

 
INPS

Assegno per il nucleo familiare. Nuovi livelli reddituali e maggiorazioni per figli a partire dal 1° luglio 2021

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